Cittadinanza ed equità tra Pluralismo Islamico ed Esclusivismo Religioso. Un excursus nella Nahḍa, da Sayyīd Aḥmad Khan (1817-1898) a Maḥmoud M. Ṭaha (1909-1985)

Marco Demichelis

In una recente pubblicazione, Islam and the Fate of Others, Mohammad Hassan Khalil approfondisce il pensiero di Rashīd Riḍā e di alcuni colleghi della Nahḍa, rimarcando la relazione tra musulmani e non, in riferimento a concetti come la Salvezza, la Dannazione e la perpetuità di Paradiso ed Inferno. Nel quarto capitolo l’autore riflette in maniera chiara sulle considerazioni di S. Quṭb, dell’Ayatollah Mahmoud Taleghani, di Farid Esack e di altri esegeti contemporanei che nell’ultimo secolo hanno disquisito di escatologia islamica in relazione alla fede dei non musulmani e alla loro possibile salvezza. Questa analisi, prettamente religiosa, acquisisce tuttavia un ruolo fondamentale in relazione al concetto di Cittadinanza (Jinsiyya- Madaniyya) e di Equità istituzionale enfatizzando l’imprescindibile legame tra pensiero politico islamico e pluralismo/esclusivismo religioso. In questo articolo è quindi essenziale approfondire come all’interno della Nahḍa, il pensiero inerente la relazione tra Cittadinanza ed Equità sia andato ad evolvere fino ad oggi, sia in corrispondenza alla propria fede islamica, che alla prospettiva escatologica di salvezza o dannazione di tutti o della maggioranza degli abitanti di un singolo stato. La domanda che diventa doveroso porsi investe sia la sfera pubblica che religiosa in paesi a maggioranza islamica, dove le minoranze religiose non sempre, nell’ultimo secolo, hanno goduto di un effettivo livello di parità istituzionale: se quindi da un lato, l’escatologia musulmana, così come interpretata da alcuni insigni esegeti di scienze religiose, prevede la salvezza anche dei non musulmani, come mai a livello di diritti civili, persiste ad esserci una equità non corrispondente? L’analisi in questione vuole quindi evidenziare l’evidente incongruenza tra aspetti religiosi e politici, ma anche il possibile legame tra un pensiero religioso plurale e un esclusivismo shariatico incongruente.

demichelis.marco@gmail.com

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