Panel 19 – Riflessioni sulla “Società Civile” nella Turchia contemporanea

Giovedì 19, ore 11.30-13.30   AULA B

Coordinatori: Carola Cerami, Alberto Tonini, Master in Mediterranean Studies, Università di Firenze

Carola Cerami, Università di Pavia e ICCT
Evoluzione della “società civile” nella Turchia contemporanea: un’introduzione

Giorgio Del Zanna, Università Cattolica, Milano
Società civile e minoranze nella Turchia contemporanea

Marco Padovan, Studio Legale Padovan e ICCT
Economia e società civile: il ruolo delle “business organizations” in Turchia

Stefano Vannucci, Master in Mediterranean Studies, Università di Firenze
Fethullah gulen e il movimento ‘hizmet’

Abstract

Il panel propone una riflessione interdisciplinare sul concetto e sul ruolo della “società civile” in Turchia. In particolare il primo contributo intende sviluppare un’analisi di carattere storico – politico sull’evoluzione della “società civile” in Turchia, con particolare riferimento al periodo dagli anni ’80 ad oggi. Si proporrà pertanto un framework introduttivo nel quale collocare le questioni centrali del complesso rapporto esistente in Turchia fra Stato, società civile e democrazia. Il secondo intervento propone una riflessione sul ruolo delle “business organizations” turche, con un focus particolare su: TUSKON (Confederation of Turkish Businessmen and Industrialists), TUSIAD (the Turkish Industrialist and Businessmen Association) e MUSIAD (the Independent Industrialists and Businessman’s Association).

L’intervento conclusivo, affronterà il tema delle minoranze etniche e religiose, questione assai controversa in Turchia e tornata al centro del dibattito negli ultimi decenni. Il tema delle minoranze, appare sempre più, nella Turchia contemporanea una questione cruciale per uno sviluppo pluralista e pienamente democratico della società civile. La questione sarà affrontata con particolare attenzione al caso di Hrant Dink, giornalista di origini armene, il cui assassinio nel 2005 ha rappresentato un importante momento di svolta nella coscienza collettiva del paese.

L’interazione fra le “macro strategie” dello Stato e le “micro strategie” dei cittadini, delle corporazioni e delle organizzazioni della società civile, costituirà un elemento centrale di discussione e approfondimento dell’intero panel.

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