Panel 4 – Stati-nazione e minoranze in Africa mediterranea

Martedì 17, ore 16.30-19.00   AULA C

Coordinatori: Anna Baldinetti, Federico Cresti, Daniela Melfa

Federico Cresti, Università di Catania
Minoranze nazionali, etniche e religiose nel Maghreb contemporaneo tra colonialismo e indipendenze: alcune riflessioni storiografiche e metodologiche

Anna Baldinetti, Università di Perugia
Cittadinanza e comunità italiana nella Tunisia coloniale

Daniela Melfa, Università di Catania
La fazione ‘assediata’: Sinistra e difensori dei diritti umani in Tunisia

Daniela Pioppi, La Sapienza Università di Roma
Fratelli Musulmani e pluralismo in Egitto. L’evoluzione ideologica e la prassi politica dagli anni ’90 al post-Mubarak

Alessia Melcangi, Università di Catania
Questioni identitarie in Egitto: le comunità copte

Giuseppe Maimone, Università di Cagliari
IRA Mauritanie. Attivazione dell’identità haratin e rivendicazioni di cittadinanza

Abstract

La caduta di regimi dittatoriali nell’Africa mediterranea ha liberato una pluralità di voci anche in paesi apparentemente omogenei da un punto di vista etnico e religioso come la Tunisia. Raggruppamenti di varia natura, in passato marginalizzati o repressi, sono ri-comparsi nell’arena politica, mobilitandosi soprattutto nella fase costituente. L’uso esteso del termine ‘minoranza’, con riferimento alla condizione di vulnerabilità di gruppi anche non numericamente ristretti (le donne ad es.), o a habitus socio-culturali specifici (le tribù marabutiche definite minorités du desert da Planhol), la difesa dei diritti delle ‘minoranze’ sostenuta peraltro da Unione europea, Stati Uniti, ecc., interpellano gli scienziati sociali sui contenuti semantici di tale ‘categoria pratica’ e la possibilità di ridefinirla come ‘categoria d’analisi’.

Le minoranze rappresentano un anello fondamentale dell’ingranaggio democratico, ne rivelano le storture quando sono oggetto di discriminazioni, ne mostrano la dialettica quando diventano soggetti del fare la cittadinanza. Il panel intende osservare i processi di attivazione delle identità minoritarie e di strutturazione socio-politica, l’influenza di fattori politici ed economici su tali processi, le modalità in cui il rapporto maggioranza vs minoranze è giuridicamente determinato, ma anche concretamente pensato, percepito e agito.

La sfida dell’inclusione può essere giocata non soltanto a livello comunitario riattivando il ‘potenziale di sopravvivenza etnica’, ma anche a livello individuale, quando i singoli, appropriandosi delle risorse disponibili, disegnano traiettorie autonome che contraddicono visioni comunitariste cristallizzate.

L’esistenza di società stratificate, gerarchizzate, è un elemento di continuità tra epoca ottomana, colonialismo e indipendenze che l’adozione di una prospettiva storica di lungo periodo consente di cogliere. Il gruppo di lavoro riunisce casi di studio differenti per periodo storico, territorio, comunità analizzate, e intende, in un’ottica comparativa, esaminare le declinazioni e l’evoluzione della categoria ‘minoranza’ e le dinamiche di inclusione/esclusione (giuridica, politica, economica e sociale) riscontrabili nei vari contesti.

I contributi previsti nel panel (titoli provvisori) sono i resoconti della fase iniziale del progetto di ricerca, avviato dall’Unità di ricerca di Catania (Stati-nazione e minoranze in Africa mediterranea) nel quadro del PRIN 2010-11, Stato, pluralità, cambiamento in Africa.

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