a tutto il Personale: notizie su Fondo accessorio e Fondo Comune di Ateneo

Alle Colleghe, ai Colleghi
stiamo ancora aspettando notizie certe relative alla certificazione del Fondo per il salario accessorio, nonostante l’Amministrazione abbia dichiarato, il 12 maggio scorso, durante l’ultima seduta di contrattazione, che nel giro di 10 giorni avrebbe fornito a RSU e Organizzazioni Sindacali (OOSS) le informazioni a lungo richieste.
L’assenza di risposte ha portato la RSU e le OOSS a inviare al Direttore Generale, il 9 giugno scorso, una richiesta di accesso agli atti, leggetela sul blog
La RSU ha inoltre ritenuto opportuno informare della vicenda i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, auspicando un loro coinvolgimento
Durante la stessa contrattazione l’Amministrazione ha proposto di distribuire il Fondo comune di Ateneo 2014 esclusivamente ai colleghi di categoria B-C-D, escludendo dal pagamento i colleghi di categoria EP (proposta respinta dall’RSU) e ha comunicato che il Fondo sarebbe stato erogato con lo stipendio di giugno, cosa che però non è avvenuta, nonostante le assicurazioni fornite in merito.
Riteniamo questo modo di procedere, da parte dell’Amministrazione, totalmente inaudito.
Vi invitiamo a scrivere e condividere le vostre riflessioni commentando questo articolo nell’apposito spazio
Per ottenere risposte e chiarimenti sui temi sopracitati,  la RSU e le OOSS hanno formulato una richiesta di incontro con l’Amministrazione: scarica il PDF

44 pensieri riguardo “a tutto il Personale: notizie su Fondo accessorio e Fondo Comune di Ateneo”

  1. Cari Colleghi della RSU,
    Vorrei innanzitutto manifestarvi il mio sincero apprezzamento. Credo che mai come in questo momento – e mi limito solo al contesto del nostro Ateneo – compito sia stato più ingrato e difficoltoso del vostro.
    Ho letto la mail del Prof. Previtali – per il quale provo sincera umana solidarietà dal momento che, come lui stesso afferma, si è insediato (io ho avuto più l’impressione che sia stato “catapultato” nel ruolo) a metà gennaio 2015, in fase decisamente avanzata del problema – e non ho alcuna difficoltà a prendere atto di quanto da Lui riportato, sia sul suo ammirevole impegno, che in riferimento alla legge 240 (a prescindere da questa, senz’altro gerarchicamente preminente, ricordo che anche il nostro Statuto all’art.15 definisce la composizione del Collegio dei revisori).

    Tuttavia, con tutto il rispetto per il ruolo del Delegato, è mia opinione – e qui mi riferisco al suo primo passaggio riguardante la (mancata) certificazione del FONDO PER IL SALARIO ACCESSORIO – che di tale questione, avrebbe dovuto immediatamente e, soprattutto, in prima persona, occuparsene il Rettore, anche in virtù dell’ampio – forse determinate – riscontro ottenuto dal nostro Personale alle Sue elezioni, a fronte di un programma elettorale assolutamente privo di riferimenti concreti alle questioni di Tecnici-amministrativi e Cel.
    Sempre su questo argomento mi stupisco, infine, di non trovare traccia alcuna di una interlocuzione dell’Amministrazione con il vecchio Collegio dei Revisori per avere almeno delucidazioni sui rilievi formulati dai Nuovi. Ricordo che, sempre per Statuto, il Collegio dei Revisori dei Conti deve, tra l’altro, vigilare sull’osservanza della legge, dello Statuto stesso, dei regolamenti di Ateneo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

    Trovo invece che Il passaggio riguardante la mancata corresponsione a giugno della quota di FONDO DI ATENEO (derivante dagli introiti del conto terzi) altro non serva che a testimoniare la pressapochezza e la totale insensibilità di questa Amministrazione nei confronti del Personale TA.
    Non ho difficoltà a credere a quanto comunicato, a dire il vero con un po’ di prolissità e forse con una punta di accademia, dal Delegato, così come, peraltro, non ho il minimo dubbio su quanto, esattamente al contrario, ha in più circostanze affermato di aver inteso la delegazione sindacale.
    Tuttavia credo che ben poco ci sarebbe voluto a comunicare per tempo in contrattazione quanto oggi riferito a posteriori e su sollecitazione della RSU. Così come sono altrettanto convinto che, nonostante la scaletta che il Prof. Previtali ci ha illustrato con precisione, i vincoli non sarebbero stati così insormontabili se ci fossero stati il tempo e la volontà di individuare una soluzione.

    Sarebbe infine interessante approfondire altre tematiche connesse a queste questioni, come ad esempio quella riguardante le indennità dei dirigenti sui cui rilievi ho ben poco capito e non, credo, per limiti miei, considerato che sul sito dell’Ateneo dedicato alla trasparenza e dai verbali degli Organi (NUV compreso) non mi pare di aver riscontrato i passaggi previsti dalle norme e dai nostri regolamenti, così come credo sarebbe interessante capire il ruolo che realmente svolgono gli Organi decisionali dell’Ateneo, dal momento che mi pare almeno strano, ad esempio, che il Consiglio di Amministrazione abbia dovuto ricevere, ad un anno di distanza dal manifestarsi del problema, la notizia sui rilievi dei Revisori dall’opportuna lettera delle RSU, ma mi rendo conto di aver fin troppo abusato dello spazio a disposizione. Forse queste considerazioni potrebbero essere argomento di discussione per l’imminente assemblea.

    E’ senz’altro apprezzabile la disponibilità del Prof. Previtali presso un indirizzo di posta elettronica ma credo che non abbia ben chiaro che la normativa riguardante la disciplina delle relazioni sindacali – abbondantemente consolidata da almeno 40/50 anni – prevede che siano RSU e OO.SS. i portatori e i riferimenti per le istanze dei lavoratori e non l’Amministrazione. Ed è per questo che ho approfittato della vostra disponibilità.
    Grazie ancora per il vostro impegno e buon lavoro.
    Gigi De Leonardis – amministrativo cat. C

  2. La RSU e le OOSS sono state convocate dall’Amministrazione il 1. Luglio alle 13.30.
    Saranno oggetto della riunione:
    Fondo comune di ateneo
    Fondo per il salario accessorio

    1. Bene!! Bravi!! Adesso urge una strategia che faccia capire che stavolta andiamo fino in fondo e non intendiamo arretrare di un passo. Quindi sarebbe importante una assemblea generale del personale, ovviamente prima dell’incontro.

      1. Credo che sarebbe invece opportuno convocarla dopo l’incontro e prima della contrattazione del 13 luglio, in maniera da potervi informare tempestivamente su quando ci verrà detto e raccogliere le vostre impressioni e le vostre rivendicazioni da portare al tavolo “istituzionale”.

      2. Serve subito un’assemblea per sapere cosa è uscito dall’incontro del 1 luglio. Se ancora non ci sono risposte chiare da parte dell’Amministrazione bisogna fare come i lavoratori hanno fatto all’Università di Bergamo: passare alla mobilitazione. Così abbiamo riottenuto l’indennità mensile IAM di 50 euro per tutti senza valutazione, che era stata tolta due anni prima con la firma di cgil-cisl. Sappiamo che a Pavia i confederali hanno introdotto la valutazione persino sulla IAM!! Bisogna organizzarsi al di fuori dei sindacati che non fanno gli interessi dei lavoratori. Bisogna convincere tutti a mobilitarsi.

        1. Caro Matteo, siccome, notoriamente NON facciamo gli ineterssi dei colleghi, l’assemblea è già in programma per il 10 luglio p.v.. Attendiamo solo il via libera per l’aula. Del resto, noi stessi, come RSU avevamo già annunciato che dopo l’incontro di oggi e prima del 13 (giorno del tavolo di contrattazione decentrata) avremmo indetto un’assemblea. Breve resoconto dell’incontro, peraltro, sarà pubblicato prestissimo sul blog. Ti informo, comunque, che nella nostra RSU le decisioni si prendono collegialmente e che nel gruppo c’è anche un collega della tua sigla sindacale. Forse prima di emettere giudizi così netti bisognerebbe coniscere meglio la realtà di cui si sta parlando.

          1. Ciao Andrea, non capisco perchè sei così “piccato” … Ho solo detto che serve un’assemblea, non certo che non l’avreste indetta. Anche da noi le decisioni si prendono collegialmente, dopo aver sentito i lavoratori in assemblea che votando conferiscono mandato alla rsu sulla sottoscrizione o meno degli accordi. Purtroppo la vostra situazione la conosco bene e non è diversa da quella di altre università lombarde e nazionali: pretesa di far restituire i soldi del salario accessorio, blocco della contrattazione nazionale e del turn over, retorica del “merito” come scusa per introdurre pagellini e per dividere i lavoratori e dare le risorse a pochi a scapito di tutti gli altri, progressioni assenti o centellinate col contagoccie (meglio se su base fintamente “meritocratica”), formazione pensata come privilegio per alcuni e non come diritto per tutti, nessuna misura per il contrasto del mobbing e dello stress lavoro-correlato. Il tutto avallato e non contrastato realmente da chi dovrebbe quantomeno provare a organizzare i lavoratori per migliorare le proprie condizioni lavorative. E’ indispensabile lanciare segnali di contrasto a questa deriva e rifiutare gli accordi peggiorativi per i lavoratori. Per la cronaca e detto senza polemiche: quando avete deciso di firmare nel 2014 la IAM su valutazione la delegata CUB non era ancora stata eletta.

          2. Matteo, mi “picco” perché mi infastidiscono i luoghi comuni. In RSU facciamo tutti gli interessi dei colleghi, indipendentemente dall’appartenenza di “scuderia”, cosa di cui non voglio nemmeno parlare (ritenendo di giocare nella “nazionale”), soprattutto perché penso che ai colleghi non interessi. Da parte nostra, nessun problema a sentire i colleghi e raccogliere le loro proposte. Come detto, lo faremo in assemblea.

  3. Mi dispiace ma la lettera che avete scritto non va affatto bene, secondo me, perché sembra che a voi interessi soprattutto del fatto che dovevate essere avvertiti dei motivi per cui…. nonché del fatto che l’amministrazione doveva avvertire il personale dei motivi per cui…. Invece il problema è che non doveva proprio permettersi un’azione del genere, gravissima a mio avviso, e che DEVE assolutamente provvedere nel brevissimo periodo a dare quanto spetta ai lavoratori, pena una azione di protesta e lotta fino alla risoluzione della situazione. Forse sarebbe stato meglio porre l’accento sul fatto che non si intende accettare la situazione e che non interessa nulla delle motivazioni, bensì della immediata soluzione della questione. Dopo che tutto è risolto allora si potrà disquisire sulle motivazioni, bla bla bla bla

    1. Penso che nella nostra lettera entrambi gli aspetti siano ben presenti. Non siamo d’accordo nel merito e nel metodo: se dobbiamo ripeterlo, non ci sono problemi a farlo. Personalmente però, a me le motivazioni interessano eccome. E oserei dire che ci sono casi, come questo, in cui la forma, purtroppo, è anche sostanza.

      1. Andrea, non voglio dire che in assoluto non siano importanti le motivazioni, ma, ribadisco, adesso è più importante che si risolva la situazione prestissimo e si dimostri all’amministrazione che abbiamo le palle e non tolleriamo queste azioni, ora come nel futuro. Il rischio è che sia un pericolosissimo precedente.

  4. Invito le Colleghe e i Colleghi a non perdere di vista la questione essenziale della mancata certificazione del Fondo per il salario accessorio.
    Stiamo per chiedere, unitamente alle Organizzazioni Sindacali, un incontro urgente, per ottenere risposte che SONO DOVUTE e che chiediamo da mesi

    1. invito il Personale a partecipare sul blog, non è possibile che su 800 (credo, non sono sicura) impiegati, parlino solo una decina.
      E’ nell’interesse di tutti la questione……

    2. Se le chiedete da mesi, cosa vi fa pensare che adesso vi diano ascolto? È chiaro che hanno voluto dare un segnale forte. Hanno chiaramente dimostrato di non ritenere degno di considerazione l’operato del sindacato, quindi urge dare anche noi un segnale forte. Secondo me è tempo di lottare.

  5. Dalla e-mail della nostra collega E. Verri si evince che , il rifiuto di una proposta , ha scontentato tutti. Credo senza presunzione di nessuna colpa, che si dovesse accettare l’indennità per le cat. B,C,D e far promettere per iscritto l’indenità per gli EP.

    Questa è una considerazione che faccio in quanto proprio i B e C, quindi i D, sono quelli economicamente più disagiati visto anche l’assenza di un rinnovo del contratto.

    Un Saluto

    1. Forse non ci siamo spiegati bene:
      abbiamo rifiutato la proposta di non pagare la quota del Fondo comune agli EP, dato che questo avrebbe comportato un aumento di 27 euro lordi per le altre categorie. Data l’esiguità di tale cifra, ci sembrava una proposta inutile e fuorviante. Questo però non ha nulla a che vedere con il mancato pagamento, che sarebbe comunque dovuto avvenire con le consuete modalità, come concordato nella scorsa seduta di contrattazione.

      1. Beh..se così , non è semplice chiedere all’ Amministrazione: quando a pagamento.
        Oppure data l’esiguità di tale cifra, che poteva sembrare una proposta inutile e fuorviante , non era meglio accettare la proposta.

        Stefano

        1. Stiamo infatti chiedendo un incontro all’Amministrazione per chiarire la questione. Ribadisco che al momento non sappiamo quando avverrà il pagamento. La proposta l’abbiamo rifiutata con convinzione e rivendichiamo la scelta fatta: se c’è un “Problema EP” esso ha a che fare con ben altro che non con l'”una tantum” di 27 euro lordi annui! Continua a sfuggirmi, però, perché si associ il rifiuto della proposta fattaci dall’Amministrazione con il mancato pagamento del Fondo comune…

          1. Lascio a Lei capire il perchè delle sue battute finali, e credo che sia altrettanto matematicamente non di deviazione-media di impegno economico per il numero dei componenti di categoria EP ed inserire la trattazione come decentrata ; che implichi o no una diversa considerazione economica.

            Stefano

      2. Scusate se sembro un po’ forte, ma queste che stiamo scrivendo sono solo chiacchiere sterili, a mio modesto parere se non decidiamo di agire in modo risoluto e senza sconti, l’amministrazione ci tratterà sempre così.

        1. No, Stefano, non lo lasci a me: me lo spieghi come se avessi 5 anni, per cortesia. Così magari lo capiscono anche i colleghi dell’RSU…
          Da parte mia, ribadisco: rinunciare ad accettare una proposta come questa contribuisce a mantenere l’attenzione sui problemi veri e non cedere per il consueto piatto di lenticchie, pure una tantum, per giunta!

          1. Non volevo offenderla , ma , per farla breve credo , che lo scontento per la condizione economica individuale sia una discriminante forte , che , pesa per ogni scelta sindacale e dell” amministrazione.

            Stefano

          2. Non sono affatto offeso, mi creda. Anzi,colgo l’occasione per ringraziare Lei e tutti coloro che sono intervenuti e interverranno. Solo non capisco come 27 euro lordi una tantum cambino la situazione. L’Amministrazione riconosce che c’è uno squilibrio dovuto alle indennità degli EP che pesano troppo sul fondo accessorio (che *non* è il fondo comune di ateneo). Proporci come soluzione per equilibrare la situazione di non pagare ai colleghi EP la quota di fondo comune di loro spettanza semplicemente è fuorviante e non risolve il problema. La responsabilità di questa situazione non è certo attribuibile ai colleghi EP, ma a scelte dell’Amministrazione, che noi contestiamo. In quest’ottica, considerata anche la cifra ridicola che si sarebbe recuperata per le categorie B, C e D, abbiamo deciso all’unanimità di respingere l’offerta fattaci perché non risolutiva e, diciamolo pure, vessatoria. Tutto ciò, beninteso, può essere condivisibile o meno, ma non ha nulla a che fare con il mancato pagamento.

  6. Trovo che sia uno scandalo assoluto. Dovremmo indire uno sciopero fin quando questa protervia dell’amministrazione, che deve recuperare i soldi spesi erroneamente per dare indennità a chi non doveva averla, almeno non prioritariamente, non si pieghi almeno a dimostrare maggiore sensibilità e rispetto per il personale tecnico-amministrativo. Prendiamo già, noi di categoria B-C-D, uno stipendio da fame, spesso non commisurato alle mansioni che ci vengono richieste!! Fate qualcosa di forte o non ne usciamo più. Lavoro da 26 anni in Università ed è il primo anno che subisco una cosa del genere!!

    1. Non vengono affatto moderati. Tutto quello che postate viene pubblicato, esattamente come lo scrivete. Il blog è settato per chiedere un’approvazione che non si nega a nessuno, tranquilli: serve solo per evitare spam di robottini vari.

  7. Ti ringrazio per la precisazione. Abbiamo intenzione di convocare al più presto un’assemblea del PTA per confrontarci direttamente con tutti voi e raccogliere proposte su come agire. Vorremmo farla avendo le idee un po’ più chiare su cosa sta succedendo, ma al momento brancoliamo nel buio e quella di stamattina è stata solo l’ultima brutta sorpresa.

    1. Basterebbe che non dessero più false illusioni per darci il contentino…..

  8. non ci sorprende affatto che alla fine siano sempre i soliti a rimetterci, chi si dà da fare assumendosi responsabilità che non vengono riconosciute né tantomeno pagate

    1. Stiamo parlando del Fondo Comune, che viene distribuito a tutti coloro che non percepiscono il conto terzi. Le indennità di responsabilità sono tutt’altro discorso, anche questo ancora sul tavolo e tutto da discutere.

  9. Senza tanti giri, è vergognoso!
    Siete voi i nostri rappresentanti, votati e rivotati, la partecipazione è stata “più” che forte. E’ indegno ciò che è accaduto nel nome dei diritti, della……perchè no?
    La bolletta del metano, la luce, i tiket per le visite mediche, il condominio chi si offre di pagarlo?
    Contavo su questi soldi per andare avanti, invece mi ritrovo in gravi difficoltà.
    Quello che rappresentate per il ruolo dovrebbe comprendere anche il “ghe pensi mi”

    1. Sai cosa fa un po’ strano? Che invece di prendertela con chi ha deciso di non erogare il pagamento di quei soldi te la prendi con chi cerca di farteli avere quest’anno e i prossimi. Un po’ come guardare il dito invece della luna, no?

      1. me la prendo con chi ha dato delle garanzie e ci rappresenta, meglio la bastonata subito e dire chiaramente che a giugno non avremmo potuto ancora avere nulla

        1. Pensa che invece noi avevamo avuto assicurazione dall’Amministrazione che il Fondo sarebbe stato pagato questo mese! Non c’è niente che vi teniamo nascosto. Quello che sappiamo noi, lo comunichiamo in tempo diretto anche a voi…

  10. E’ inaudito!!!! concordo!!! E’ inaudita anche e soprattutto la mancanza di rispetto verso le umili e giuste pretese del P.T.A..
    Inoltre non dobbiamo dimenticarci che in RSU la controparte è costituiti da nostri colleghi!!!! che forse si sentono diversi?????
    no, non lo sono!!!! sono solo servi di chi non ci rispetta.
    Scusate lo sfogo, ma quando è’ troppo è troppo!

    1. No, Maria Pia, non siamo diversi. E tantomeno siamo servi. Ci impegnamo quotidianamente nel vostro interesse, che poi è anche il nostro, ovviamente. Questo blog e i documenti che contiene, nel loro piccolo, ne sono una prova tangibile. Ma, come abbiamo ripetuto fino alla nausea, senza di voi contiamo poco. Lo sfogo è più che comprensibile, poi però servono proposte e impegno personale, da parte di tutti: questo spazio serve anche e soprattutto a quello.

      1. Andrea, forse non mi sono spiegata bene!!! so che voi sindacalisti “cercate” di rappresentarci ed io non mi riferivo a voi. Mi riferivo a chi sta “dall’altra parte del tavolo” in contrattazione e che è o non è PTA come lo siamo noi???? Sino a che cercherete di agire con estrema ragionevolezza non si raggiungerà nulla!!!! Per cui evito di fare proposte e questa non è la sede!!

    2. sono perfettamente d’accordo Maria Pia, purtroppo si dicono tante parole a vuoto ma concretamente tutto rimane come prima, manca la solita trasparenza e l’umiltà

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