ANALISI RSU DOPO ASSEMBLEA PTA DEL 17 OTTOBRE

Pubblichiamo in allegato il documento trasmesso  al Rettore e al Direttore Generale e redatto sulla base di quanto emerso durante l’assemblea svoltasi il 17 ottobre scorso.
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4 pensieri riguardo “ANALISI RSU DOPO ASSEMBLEA PTA DEL 17 OTTOBRE”

  1. Care e cari tutti,
    concordo pienamente con quanto espresso nel documento trasmesso al Rettore e al Direttore generale.
    Esprimo il mio appoggio al lavoro portato avanti dai nostri delegati RSU, soprattutto in tempi non facili.
    Mi auguro che ci siano sempre più occasioni di confronto che vedano la partecipazione estendersi, perché penso che tutti dobbiamo sentirci responsabili di quanto avviene nella nostra comunità lavorativa.

  2. INOLTRO DA PARTE DELLA COLLEGA ROSY PALUMBO

    Un doveroso ringraziamento a chi rende possibile tutto questo con un lavoro indefesso e talvolta misconosciuto….

    Ho personalmente partecipato a quell’assemblea del 17 ottobre, assai animata, e ci terrei a fare alcune considerazioni generali, riservandomi eventuali ulteriori interventi su argomenti circoscritti.
    La partecipazione del personale, se non si ragionasse solo in termini di numero come da qualche tempo usa, è stata rilevante e accorata.
    All’inizio si è assistito a un confronto acceso tra chi vedeva l’esiguità numerica come riflesso della percezione da parte di molti dell’inutilità di partecipare ad assemblee nelle quali non si sentivano rappresentati adeguatamente e chi sosteneva che proprio esercitando questo diritto si ponevano le basi per essere rappresentati.
    L’impasse è stata superata quando si è affrontato il vero nodo della questione. Molti (per dovere di cronaca, non è il mio caso né dei miei colleghi), infatti, lamentano che l’atteggiamento generale da parte dei responsabili locali nei confronti delle assemblee sia di aperta ostilità se non, spesso, di divieto esplicito o implicito (come quando si impone di garantire comunque i servizi o, in sede di valutazione, si penalizza chi ha espresso pareri “non allineati”).
    Abbiamo ascoltato esterrefatti racconti di valutazioni negate, estorte, usate come ricatto, valutazioni effettuate da Responsabili che sfogavano in quella sede la propria frustrazione per essere stati valutati negativamente a loro volta, mancata assegnazione, in passato, del Fondo d’Ateneo ai disabili, etc.
    Non sempre è stato chiaro quali fossero i diritti da difendere: quelli dei lavoratori non ancora valutati (il cui stallo pregiudicava l’assegnazione del Fondo accessorio) o quelli dei lavoratori già valutati e che non avrebbero ricevuto a breve un compenso aggiuntivo a cui avevano diritto?

    Il confronto è servito, a parer mio, per sentirsi, una volta tanto, parte di un sistema. Una sensazione assai rara, di questi tempi.

    Rosy Palumbo

  3. Biblioteche. Nell’incontro di lunedì 8 settembre 2014 – relativo alle biblioteche – la RSU in risposta al delegato ha chiesto che si definiscano chiaramente i confini della lista SiBA. Mi risulta peraltro che alcune persone siano state penalizzate nella valutazione, direi piuttosto “punite”, per come hanno espresso le loro opinioni nella lista. Quest’ultimo fatto in particolare mi pare una grave lesione della libertà di espressione e di critica. “Lo scopo della lista” – si legge nel messaggio di benvenuto del 14 gennaio 2013 – “è quello di favorire la diffusione e lo scambio delle informazioni all’interno del SiBA. Tutti gli iscritti possono inviare messaggi su argomenti pertinenti le biblioteche e il Sistema Bibliotecario”. Nata come lista di discussione, si chiede ora che sia una lista di “finta discussione” o soltanto di distribuzione. In attesa di maggiore chiarezza mi sono cancellato dalla lista.

  4. Il Magnifico Rettore si è vantato in più occasioni di avere istituito, primo in Italia, una delega al benessere studentesco. Nel corso della campagna che ha portato alla sua elezione mi ero illuso che avrebbe dedicato altrettanto impegno al benessere del personale amministrativo e tecnico.

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