Piano Sanitario Università degli Studi di Pavia

Segnaliamo anche sul nostro blog una iniziativa importante che l’Ateneo ha attuato a favore di tutto il Personale: si tratta di una polizza sanitaria gratuita, che sarà gestita da UNISALUTE s.p.a.

Riportiamo di seguito parte della mail che ne dà informazione, inviata il 17 marzo 2016 a tutto il Personale dal Delegato alle Risorse Umane Prof. Previtali :

Nell’ottica di offrire agevolazioni e benefit ai propri dipendenti, l’Ateneo  ha sottoscritto una Cassa Sanitaria a favore del Personale Tecnico Amministrativo (PTA), Collaboratori Esperti Linguistici (CEL) e Dirigenti il cui costo graverà per l’intero importo sui fondi dell’Università.
 
Nell’ambito di tale iniziativa è stata data la possibilità di aderire alla polizza, a condizioni particolarmente vantaggiose, anche ai familiari dei PTA, CEL e Dirigenti.

Per quanto riguarda l’adesione volontaria il premio annuo lordo  pro – capite, che verrà trattenuto direttamente sullo stipendio nei due mesi successivi alla data di attivazione, è il seguente:
 
il coniuge/convivente more uxorio: € 400,00

per  ciascun figlio: € 330,00

L’iniziativa verrà attivata solo al raggiungimento preventivo di un quorum di adesioni, gli interessati potranno dare la loro conferma entro e non oltre il 03.04.2016 esclusivamente collegandosi al link https://sondaggi.unipv.it/  utilizzando le credenziali di Ateneo.
 
Vedi le slide di presentazione e la scheda riepilogativa del Piano Sanitario.

La polizza sarà attivata il Primo maggio.

La pagina relativa al bando
http://www.unipv.eu/site/home/ateneo/bandi-e-concorsi/bandi-gare-di-appalto/articolo12958.html

L’elenco delle strutture convenzionate:

Salario accessorio: la situazione a marzo 2016

Care Colleghe e cari Colleghi

L’assemblea del 9 marzo è convocata congiuntamente dalla RSU e dalle Organizzazioni Sindacali per ottenere il vostro parere sulle posizioni che riterrete opportuno che la Delegazione sindacale esprima in merito agli accordi per la distribuzione del salario accessorio 2014, 2015 e 2016.

Ricordiamo in premessa il verbale n. 9 del 21 e 22 luglio 2015 col quale i Revisori hanno certificato le cifre distribuibili come salario accessorio per l’anno 2014 alle categorie BCD ed EP ed hanno rilevato quote di salario accessorio erogate in eccesso negli anni dal 2010 al 2013 alle stesse categorie.

Occorre dunque affrontare in due momenti diversi gli argomenti:

A) Accordo per la distribuzione del fondo accessorio 2014 (e successivamente per i fondi 2015 e 2016)

B) Restituzione al fondo – così come previsto dalla normativa – delle quote erogate in eccesso negli anni dal 2010 al 2013 e contestate dai Revisori.

Punto A): la certificazione dei Revisori riguarda unicamente le cifre distribuibili sui fondi 2014: l’importo destinato alla categoria BCD, diversamente dall’importo certificato per il fondo EP, garantisce il pagamento delle indennità previste.

Le indennità che insistevano su tali fondi sono state per la maggior parte pagate: restano da liquidare le indennità di risultato per le categorie D ed EP, l’indennità chilometrica per gli autisti e una parte di IMA (quella premiale, legata alle valutazioni).

L’Amministrazione dichiara che il fondo 2015 potrà ottenere la certificazione solo dopo che l’accordo riferito alla distribuzione del salario accessorio 2014 sarà firmato e tutte le relative indennità erogate.

A oggi risultano pagate:

– sul fondo BCD 2015 l’acconto dell’IMA fino a novembre e la reperibilità;

– sul fondo EP le indennità di posizione EP – la cui erogazione è prevista mensilmente dal CCNL.

Restano pertanto da pagare tutte le altre tipologie di indennità.

Per risolvere il punto B), l’Amministrazione, attraverso apposita delibera resa dal CdA in data 29/9/2015, propone di raddoppiare la cifra del fondo comune di ateneo calcolata sul conto terzi da destinare al Personale: questa soluzione evita che le quote erogate in eccesso siano prelevate dai fondi successivi.

La proposta presentata dall’Amministrazione al Tavolo di contrattazione lo scorso ottobre e perfezionata nei mesi successivi, accogliendo i suggerimenti di parte della Delegazione Sindacale, è basata sulla solidarietà e prevede di liquidare le indennità ancora da erogare per gli anni 2014 e 2015 utilizzando una quota del fondo BCD, che è capiente e che dunque potrebbe prestare la cifra necessaria al fondo EP, che invece non lo è.

La cifra prestata dal fondo BCD sarà restituita con la distribuzione della quota aggiuntiva di fondo comune di ateneo di cui sopra, sotto forma di IMA premiale.

La mancanza di un accordo su questa proposta ha causato la sospensione di tutte le indennità – anche di quelle dell’anno 2016.

Durante l’ultima seduta di contrattazione, il Delegato, riferendosi alle varie posizioni espresse dal Tavolo, oltre che a quanto riportato su alcuni comunicati diffusi al Personale e sul quotidiano locale, ha chiesto al Direttore Generale di provvedere a ricalcolare il fondo dal 1999 ad oggi, con il supporto di una perizia esterna, autonoma e indipendente, sia sulle interpretazioni giuridiche che sui conteggi.

Come potete constatare, le questioni da affrontare sono diverse e di una certa complessità.

Vi aspettiamo perciò numerosi per farci conoscere il vostro parere e per indirizzare le scelte della Delegazione Sindacale.

Sono raccolti sul blog della RSU, in modo più dettagliato, tutti i passaggi che si sono succeduti da quando questa vicenda si è sviluppata: a partire dalla pagina http://www-5.unipv.it/rsu/?p=1013

9 marzo 2016: assemblea del Personale, Aula Foscolo

La RSU, congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali, convoca un’assemblea del Personale per

mercoledi’ 9 MARZO – dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso l’AULA FOSCOLO del Palazzo Centrale 

Un unico punto all’ordine del giorno:

– Situazione della contrattazione decentrata in merito al salario accessorio.

Leggete un documento della RSU che illustra la situazione attuale.

Vi aspettiamo NUMEROSI.

La partecipazione alle assemblee è un DIRITTO dei lavoratori.

A tal proposito si rammenta che, su richiesta dalla RSU, è stato eliminato il comma 5 dell’articolo 29 dal Contratto integrativo di Ateneo in vigore dal 1 settembre 2013, che limitava il diritto di assemblea.

http://www.unipv.eu/site/home/naviga-per/tecnico-amm./relazioni-sindacali/documento24199.html

Vedi anche la Dichiarazione riportata in coda allo stesso Contratto integrativo di Ateneo, che recita:

Le Delegazioni di parte pubblica e di parte sindacale, con riferimento all’art. 49 – Diritto di Assemblea – convergono sulla necessita’ che tutti i Responsabili favoriscano la piu’ ampia partecipazione del personale alle assemblee regolarmente indette.

E’ stato richiesto regolare permesso sindacale per i partecipanti