Calendario del corso di Teoria e storia della scenografia
a.a. 2004-2005,
II semestre (agg.: 15 maggio 2005)

Michele Girardi

Orari: giovedì, ore 13.30-16.30, venerdì, ore 12.30-15.30, aula I; ricevimento: giovedì ore 16.30-17.30, o su appuntamento, telefonando allo 0372-22828.

g m docente, argomento svolto ht
       

Gi 23

febbraio 2005

GIRARDI: La scenografia vista con gli occhi e il metodo del musicologo; momenti salienti della relazione fra musica e altre componenti dello spettacolo nel XIX e XX secolo.

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Ve 24

 

MARIA IDA BIGGI (Università di Venezia): istituzioni di Teoria e storia della scenografia, 1: individuazione delle fonti per lo studio della storia della scenografia (iconografici e letterari); 2. excursus storico sul concetto di scenografia moderna; Gonzaga e Fontanesi e la scenografia neoclassica.

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Ve 4

marzo

GIRARDI: due casi tra musica e scena nelle opere di Verdi, 1: Macbeth. Si legga il saggio di MARCELLO CONATI, Aspetti della messinscena del «Macbeth» di Verdi, «Nuova rivista musicale italiana», XV/3, 1981, pp. 374-404.

9

Gi 10

 

GIRARDI: due casi tra musica e scena, 2: Rigoletto. Si legga preventivamente: MICHELE GIRARDI, Thou wouldst make a good fool – Egli è «Delitto», «Punizion» son io: due facce di Rigoletto, in Verdi Studien. Pierluigi Petrobelli zum 60. Geburtstag, a cura di Sieghart Döhring e Wolfgang Osthoff, München, Ricordi DE, 2000, pp. 153-177 (lo si scarichi da qui in formato PDF), e si tenga presente il diagramma scene 1851: I.7 e III.1, PDF, il testo del monologo dal libretto della prima assoluta e la riduzione per canto e pianoforte del brano; vi si aggiunga, inoltre, lo studio del saggio di MARIA TERESA MURARO, Giuseppe Bertoja e le scene per la prima di «Rigoletto» alla Fenice, in EAD., Scena e messinscena, Venezia, Marsilio, 2004, pp. 189-195 (scaricabile da qui in formato PDF).

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Ve 11

 

BIGGI: istituzioni di Teoria e storia della scenografia, 3: la scenografia della prima metà dellOttocento: Giuseppe Borsato, Francesco Bagnara e la scuola veneziana; Antonio Niccolini e la scuola napoletana; Alessandro Sanquirico e la scuola milanese; Antonio Basoli e la scuola bolognese.

15

Gi 17

 

GIRARDI: Puccini e la scena: 1. il concertato atto III di Manon Lescaut da brano statico a brano dazione 2. l’impiego della luce come parametro scenico-musicale in Turandot. Si leggano preventivamente: MICHELE GIRARDI, Esotismo e décor (versione italiana di Exoticism and Décor, dal cap. 10 di Puccini. His International Art, Chicago, The University of Chicago Press, 2000, pp. 435-487: 450-456) e MICHELA NICCOLAI, «Turandot» o lopera della luce (relazione al colloquio di Maratea, 2004, dal sito di SONUS). Poiché l’analisi verterà strettamente sul rapporto fra macrostrutture musicali e scena si prendano in considerazione i bozzetti di Galileo Chini per la prima assoluta (Milano, 1926) a confronto con le fotografie di scena (scaricabili da qui in formato PDF): atto primo; atto secondo, quadro secondo; atto terzo, quadro primo; si vedano inoltre il bozzetto dell’atto secondo, quadro secondo, a confronto con quello dell’atto terzo, quadro secondo, e la foto di scena del siparietto (atto secondo, quadro primo). Si vedano le foto di scena anche in formato più grande: I, II.2, III.1. Per inquadrare visivamente alcuni aspetti della macrostruttura si scarichi il diagramma da qui.

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Gi 7

aprile

GIRARDI: 1. uno sguardo dinsieme sulla tradizione di mise en scène francese 2. riflessi della tradizione francese in ambito italiano.

21

Ve 8

 

GIRARDI: un caso wagneriano: Parsifal, e la scena mobile (finale primo).

24

Gi 14

 

Falstaff in scena (seminario: Rinaldi-Russo).

27

Ve 15

 

Trovatore in scena (seminario: Tylios).

30

   

 

Approfondimenti bibliografici online:

1. ADOLPHE APPIA, Attore musica e scena. La messa in scena del dramma wagneriano - La musica e la messa in scena - Lopera darte vivente (Università «La Sapienza», Roma)

2.