Scena Decima

Sala magnifica. A destra un sofÓ pe’l Bey. In prospetto una ringhiera praticabile, sulla quale si vedono le Femmine del Serraglio.
MustafÓ seduto. All’intorno Eunuchi, che cantano il coro, indi Haly.

N.7 Finale I

CORO DI EUNUCHI
Viva, viva il flagel delle donne,
Che di tigri le cangia in agnelle.
Chi non sa soggiogar queste belle
Venga a scuola dal gran MustafÓ.

HALY
Sta qui fuori la bella Italiana...

MUSTAF└
Venga ... Venga ...

CORO
Oh! Che rara beltÓ.
1. Allegro, C, Do  

Scena Undicesima
(Isabella, MustafÓ. Gli Eunuchi)

ISABELLA
(Oh! Che muso, che figura!...
Quali occhiate!...Ho inteso tutto.
Del mio colpo or son sicura.
Sta a veder quel ch’io s˛ far.)

MUSTAF└
(Oh! Che pezzo da Sultano!
Bella taglia!...viso strano...
Ah! M’incanta...m’innamora.
Ma convien dissimular.)

ISABELLA
Maltrattata dalla sorte,
Condannata alle ritorte...
Ah, voi solo, o mio diletto.
Mi potete consolar.

MUSTAF└
(Mi saltella il cor nel petto.
Che dolcezza di parlar!)

ISABELLA
(In gabbia Ŕ giÓ il merlotto,
NŔ pi¨ mi pu˛ scappar!)

MUSTAF└
(Io son giÓ caldo e cotto,
NŔ pi¨ mi so frenar.)
2. Andantino, C, Mib  

Scena Dodicesima
(Taddeo respingendo Haly, che vuole trattenerlo, e detti)

TADDEO
Vo’ star con mia nipote,
Io sono il signor zio.
M’intendi? Sý, son io.
Va’ via: non mi seccar.
Signor ... Monsieur ... Eccellenza...
(OhimŔ!...Qual confidenza!...
Il Turco un cicisbeo
Comincia a diventar.
Ah, chi sa mai, Taddeo,
Quel ch’or tocca a far?)

HALY
Signor, quello sguaiato...

MUSTAF└
Sia subito impalato.

TADDEO
Nipote ... ohimŔ ... Isabella...
Senti, che bagattella?

ISABELLA
Egli Ŕ mio zio.

MUSTAF└
Cospetto! Haly, lascialo star.

ISABELLA
Caro, capisco adesso
Che voi sapete amar.

MUSTAF└
Non so che dir, me stesso,
Cara, mi fai scordar.

TADDEO
(Un palo addirittura?
Taddeo, che brutto affar!)

HALY
(Costui dalla paura
non osa pi¨ parlar.)
3. Allegro, C, Do  

Scena Ultima
(Lindoro, Elvira, Zulma, e detti)

LINDORO, ELVIRA, ZULMA,
Pria di dividerci da voi, Signore,
Veniamo a esprimervi il nostro core,
Che sempre memore di voi sarÓ.

ISABELLA
(O ciel!)

LINDORO
(Che miro!)

ISABELLA
(Sogno?)

LINDORO
(Deliro?
Quest’Ŕ Isabella!)

ISABELLA
(Quest’Ŕ Lindoro!)

LINDORO
(Io gelo.)

ISABELLA
(Io palpito.)

ISABELLA E LINDORO
(Che mai sarÓ?
Amore, ajutami per caritÓ.)
4a. Andantino, 3/4, Sol  
MUSTAF└, ELVIRA, ZULMA, HALY
(Confusi e stupidi, incerti pendono;
Non so comprendere tal novitÓ.)

ISABELLA E LINDORO
(Oh, Dio, che fulmine! non so rispondere.
Amore, aiutami per caritÓ.)

TADDEO
(Oh, Dio, che fremito! Oh, Dio, che spasimo!
Che brutto ceffo fa MustafÓ.)
4b.[Andantino, 3/4], Mib  
ISABELLA
Dite: chi Ŕ quella Femmina?

MUSTAF└
F¨ sino ad or mia moglie.

ISABELLA
Ed or?...

MUSTAF└
Il nostro vincolo,
Cara, per te si scioglie:
Questi, che f¨ mio schiavo,
Si dee con lei sposar.

ISABELLA
Col discacciar la moglie
Da me sperate amore?
Questi costumi barbari
Io vi far˛ cangiar.
Resti con voi la Sposa ...

MUSTAF└
Ma questa non Ŕ cosa...

ISABELLA
Resti colui mio schiavo,

MUSTAF└
Ma questo non pu˛ star.

ISABELLA
Andate dunque al diavolo.
Voi non sapete amar.

MUSTAF└
Ah! no ... M’ascolta ... acchetati...
(Costei mi fa impazzar.)

ELVIRA, ZULMA, LINDORO (
ridendo)
(Ah! Di leone in asino
Lo fe’ costei cangiar.)
4c. Allegro, C, Do [Lab]  

Stretta del finale I

ISABELLA, ZULMA, LINDORO, HALY
Va sossopra il mio/suo cervello,
Sbalordito in tanti imbrogli;
Qual vascel fra l’onde e i scogli
Io sto/Ei sta presso a naufragar.

CORO
Va sossopra il suo cervello;
Ei sta presso a naufragar.

ELVIRA
Nella testa ho un campanello
Che suonando fa din, din.

ISABELLA E ZULMA
La mia testa Ŕ un campanello
Che suonando fa din, din.

LINDORO E HALY
Nella testa ho un gran martello
Mi percuote e fa tac, tac.

TADDEO
Sono come una cornacchia
Che spennata fa cra, cra.

MUSTAF└
Come scoppio di cannone
La mia testa fa bum, bum.
5. Allegro vivace, C, Do