MICHELE GIRARDI
Drammaturgia musicale 3, a.a. 2011-2012

20111104

 

Teatro musicale e politica dall’Illuminismo ai nostri giorni.

 

Opera and Politics from the Age of Enlightenment to the present day.

 

Il corso si propone di studiare la relazione fra l’opera e il potere, a partire dal teatro di Mozart, sotto diverse angolature, e in particolare nell’ambito dei sistemi produttivi di ciascuna epoca. Poiché il campo è sin troppo vasto, la materia verrà inquadrata e circoscritta dal docente, che nella prima parte del modulo terrà un’introduzione metodologica al lavoro di ricerca dei frequentanti. Si consiglia ai potenziali partecipanti di cercare un accordo preventivo col docente, perlomeno entro la seconda metà di settembre (contatto e-mail: girardi@unipv.it), onde facilitare la scelta degli argomenti da trattare.

 

Il modulo si svolgerà in forma seminariale: la frequenza è perciò vivamente consigliata. All’inizio di ottobre il docente inserirà nella pagina online del corso (cfr. http://musicologia.unipv.it/girardi/) indicazioni bibliografiche più dettagliate e una lista di titoli da considerare in modo prioritario; nel frattempo lo studente potrà utilmente consultare A. Arblaster, Viva la libertà. Politics in Opera, London-New York, Verso, 1992, e «Studi pucciniani» 2, 2000 (il numero della rivista raccoglie gli atti del convegno Il teatro d’opera tra religione e politica. I precedenti di «Tosca», tenutosi a Lucca nel maggio del 2000). L’esame verterà sulla materia effettivamente svolta nel modulo, al termine del quale verrà specificata la bibliografia di riferimento.

 

NB: il segno > rinvia a un collegamento ipertestuale, solitamente un documento in formato pdf.

 

Calendario e argomenti delle lezioni (>)

 

20110826 Uno spunto di riflessione: sulla natura ‘politica’ delle Nozze di Figaro.

 

Molti commentatori, più o meno illustri, hanno apprezzato Le nozze di Figaro anche perché la ritenevano, sulla falsariga della Folle journée di Beaumarchais (1785), un’opera dal forte impatto politico. In realtà basta mettere a confronto il monologo originale di Figaro nella comédie (v.3: >) con il recitativo e aria n. 27 di Figaro (iv.8: >) per rendersi conto che da una parte troviamo la Rivoluzione, e dall’altra una tirata antifemminista dovuta a Da Ponte, ma condivisa da Mozart. Magari, per trovare anche nell’opera un passo con una carica simile  dovremmo rivolgerci a uno scorcio di cui non vi è traccia nella fonte, e precisamente al «Non più andrai farfallone amoroso» intonato da Figaro, che chiude fragorosamente l’atto primo (>). Certo qui la potenza della musica di Mozart (>) fa lievitare il tono del messaggio, ma la scelta poetica è decisiva: c’è qualcuno che percepisca quest’aria come un’apologia della vita militare? In ogni caso il confronto fra l’opera e la sua fonte drammatica è utilissimo per rendersi conto delle diverse norme di cui gli autori dovevano tener conto. Per quanto riguarda il genere e il tipo d’azione delle Nozze si valutino attentamente la celeberrima pagina che Da Ponte scrisse come prefazione al libretto (>), una vera e propria lezione di drammaturgia che non finirà mai di farci riflettere. (in fieri)

 

20110924 Una cronaca di Stendhal da Bologna (1817)

 

Stendhal è uno degli analisti più lucidi dei ‘poteri’ nel loro sistema di riferimenti. In questo brano di diario da Bologna del 10 gennaio 1817 (>) fornisce un saggio eloquente della sua dote muovendosi con agilità fra le tradizioni del bel paese, e mettendo in relazione le abitudini artistiche degli italiani con la realtà sociale stabilita nella storia, remota e recente, fra Napoleone e le dominazioni austriache  (il passo è tratto da Rome, Naples et Florence / par M. de Stendhal, Paris, Delaunay, 18263, I, pp. 7-19, >).

 

20111006 Una prima lista di titoli da considerare, da Mozart sino alla fine dell’Ottocento.

Mozart, Idomeneo (1781, >), Le nozze di Figaro (1786, >), La clemenza di Tito (>) e Die Zauberflöte (1791); Cherubini, Lodoïska (1791, >);  Beethoven, Fidelio (18051, 18062, 18143, >); Spontini, Fernand Cortez, ou La conquête du Mexico (1809, 18172), Agnes von Hohenstaufen (1829); Rossini, Guillaume Tell (1829); Donizetti, Anna Bolena (1830); Bellini, I Capuleti e i Montecchi (1830), I puritani (1835); Meyerbeer, Les Huguenots (1836), Le prophète (1849), L’africaine (1865); Verdi, Ernani (1844), I due Foscari (1844), La battaglia di Legnano (1849), Rigoletto (1851), La traviata (1853), Les vêpres siciliennes (1855), Simone Boccanegra (18571, 18812), Don Carlos (18671, 18842, 18853), Aida (1871); Smetana, Dalibor (1868); Musorgskij, Boris Godunov (1874), Chovanšcina (1886); Wagner, Der Ring des Nibelungen (1876); Franchetti, Cristoforo Colombo (1892); Giordano, Andrea  Chénier (1896). I criteri che ho utilizzato per redigere questo elenco sono piuttosto estensivi, poiché vi ho inclusi sia lavori scritti con intenti politici dichiarati da parte degli autori (anche in relazione a committenze più o meno dichiarate), sia opere improntate alla critica sociale, fino a casi ‘di genere’ (Dalibor).

 

20110930 Una seconda lista di titoli, fino ai giorni nostri.

Opere che ebbero problemi con censure politiche per la scabrosità dell’argomento Strauss, Salome (1905), Friedenstag (1938); Bartók, A csodálatos mandarin (Il mandarino meraviglioso, 1926); Berg, Lulu (1937); opere politiche tout-court di carattere celebrativo (e fascistico) oppure progressista (e a volte con problemi di censura), o con argomento potenzialmente pericoloso per il potere di turno:  Puccini, Tosca (1900); Charpentier, Louise (1900); d’Albert, Tiefland (1903); Leoncavallo, Der Roland von Berlin (1904); Pratella, L’aviatore Drò (1920); Mascagni, Il piccolo Marat (1921), Nerone (1935); Berg, Wozzeck (1925), Weill, Die Dreigroschenoper (1928),  Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (1930); Šostakovic, Nòs (Il naso, 1930), Ledi Makbet Meenskogo nezda (Katerina Izmajlova, 1935); Janácek, Z mrtvého domu (Da una casa di morti, 1930); Gershwin, Porgy and Bess (1935); Malipiero, Giulio Cesare (1936); Dallapiccola, Volo di notte (1940), Il prigioniero (1950); Dessau, Die Verurteilung des Lucullus (1951); Bernstein, Candide (19561, 19592, 19733, 19834, 19895 «Final Version», 19996, 20067 [Carsen’s Version]), West Side Story (1957); Henze, Der Prinz von Homburg (1960); Nono, Intolleranza 1960 (1961, 19742), Al gran sole carico d’amore (1977), Prometeo (1984); Berio, Passaggio (1963), La vera storia (1982); Manzoni, Atomtod (1965), Per Massimilano Robespierre (1975); Zimmermann, Die Soldaten (1965), Bussotti, La Passion selon Sade (19651, 19682); Maderna, Hyperion en het Geweld (Iperione e la violenza, 1968); Adams, Nixon in China (1987), The death of Klinghoffer; Corghi, Blimunda (1990), Divara (Wasser und Blut) (1993); Ambrosini, Il Killer di parole (2010). Entrambe le liste sono provvisorie: si sollecitano suggerimenti e integrazioni.

 

Materiali, 20111006: Come si fa ‘politica’ nel teatro musicale?

Candide, libretto italiano/inglese (>)

Fidelio, «Gott! Welch Dunkel hier!»,  Jon Vickers (>), Jonas Kaufman (>), testo (>)

Volo di notte: Janowski, Paris, 1999, in francese: 1 (>), 2 (>), 3 (>), 4 (>).

Nerone: Mascagni suona e compone  (1932, >); Mascagni dirige Nerone (1935, >)

Mascagni dirige «Va, pensiero» alla presenza di Mussolini, 1935 (>)

Italia amore mio (>)

 

Materiali, 20111007-20111013: L’universalità di un’opera politica. Verdi e la politica: il problema religioso come problema politico: a. Don Carlos / Don Carlo

Giacomo Puccini, Tosca, partitura, Milano, Ricordi, [© 1900]: atto I (>), atto II (>), atto III (>).

Finale I: Te Deum: Sherrill Milnes, 1976, dir. Bartoletti, reg. De Bosio (>); Cornell McNeal, New York 1978, dir. Conlon, reg.  Gobbi (>); Bryn Terfel, Amsterdam 1998, dir. Chailly, reg. Lehnhoff (>). Atto II (completo): Gobbi, Callas, Di Stefano, dir. Cillario, reg. Zeffirelli, London 1964, (>); Atto II: «Tosca è un buon falco»: Tito Gobbi, London 1964, dir. Cillario (>), Milnes, 1976 (>)

Friedrich Schiller, Don Carlo, infante di Spagna [1787], trad. di Andrea Maffei, Milano, Pirola, 1842 (>):  v.10, Il re e il Grande Inquisitore (>).

Gli occhi della storia: Tiziano, Carlo v seduto (1548, >), Filippo ii (1554, >), Alonso Sánchez Coello, Don Carlos (1564, >)

Giuseppe Verdi, Don Carlo, partitura della versione italiana in cinque atti 1886, Milano, Ricordi, s.a.: atto i (>), atto ii (>), atto iii (>), atto iv (>), atto v (>); libretto della versione italiana in cinque atti, Milano Ricordi, s.d. (>).

Don Carlo 1886, atto iv, n. 11 Scena Filippo-il grande Inquisitore, partitura (>) e libretto (>)

Don Carlos 1867 / Don Carlo 1886, schema della versione francese e italiana a confronto (>) 

 

Materiali, 20111013-14 Bianchi, neri e preti in Aida

Giuseppe Verdi, Aida, partitura e rid. per canto e pianoforte (>): atto iv (>)

Atto i, preludio, partitura (>), e nell’esecuzione di Toscanini, 1949 (>)

Atto iv, duetto Amneris-Radames, schema (>), altro schema analitico (>); nell’esecuzione di Fiorenza Cossotto e Franco Corelli (>), e di Gulietta Simionato e JonVickers (>);scena del giudizio: Fiorenza Cossotto, Arena di Verona, 1966 (>)

I preti in partitura, nel preludio, nella scena del trionfo e in quella del giudizio (>)

 

Materiali, 20111014 Verdi e il problema risorgimentale. Una rivoluzione negata: Les vêpres siciliennes

Giuseppe Verdi, Les vêpres siciliennes, libretto in francese (>) e in italiano (1861, >); libretto del travestimento italiano: Giovanna de Guzman (1856, >)

rid. per canto e pf., ParisLéon Escudier, s.a..(ca.1856), n. ed. L.E. 578 (>).

Video-audio: Sinfonia, Berliner diretti da Abbado (>), «De Profundis» (>), «O tu Palermo», Furlanetto-Muti (>), Bolero, Callas-Kleiber, Firenze 1951 (>), Finale v, Torino 2011, da «Addio beltà fatale» (>)

Diagrammi: 1. La sinfonia delle Vêpres siciliennes e l’opera (>). 2. La rivoluzione di Procida (>).

I vespri siciliani secondo la storia (>), nella Cronica di lu rebellamentu di Sichilia  (facsimile > e trascrizione >), e nelle visioni di  Hayez (1 >, 2 >), e Morelli (>)

Il Procida di Michele Amari (>), da La guerra del Vespro siciliano, Le Monnier, Firenze, 18514

 

Materiali, 20111021 Ricognizione sul sostantivo «libertà» nell’opera dopo la Révolution: da Don Giovanni a Guillaume Tell

Mozart, Don Giovanni, finale i (>)

Friedrich Schiller, Guglielmo Tell [1804], trad. di Andrea Maffei, Milano, Pirola, 1844 (>)

Rossini, Guillaume Tell, partitura, Parigi, Troupenas, 1829, finale (>), Guglielmo Tell, partitura, Firenze, Guidi, 1860, finale (>)

Il finale dell’opera in sei libretti, 1831-1860 (>)

Pagina sul Guillaume Tell (>) e su Guglielmo Tell (>), © 2001 michele girardi

Video: «Ses jours qu’ils ont osé proscrire» (>),  «Asile héréditaire...Amis, amis, secondez ma vengeance» (>),  «Tout change et grandit en ces lieux. / Quel air pur!» (>), Opéra Bastille, 2003 (>), «Non mi lasciare o speme di vendetta», Pavarotti-Chailly (>),  Ranz de vaches (>); «Tutto Cangia... il Ciel s’abbella» (>), Scala 1989

 

Materiali, 20111027 Ricognizione sul sostantivo «libertà»: da Don Carlos al Prigioniero

Friedrich Schiller, Don Carlo, infante di Spagna [1787], trad. di Andrea Maffei, Milano, Pirola, 1842 (>):  i.2, Don Carlos e il marchese di Posa (>);

Giuseppe Verdi, Don Carlo, partitura della versione italiana in cinque atti 1886, ii.3, duetto Carlo-Rodrigo (>); ii.6, duetto Filippo-Rodrigo (>)

La Libertà tra Schiller e Verdi (>)

Georges Bizet, Carmen, partitura (>): Acte ii, duo Carmen-Don Josè (>), final ii: la liberté (>); «Libre elle est née, et libre elle mourra!»

livret tiré de l’Edition critique de Robert Didion, atto I (>), atto II (>), atto III, atto IV (>); La liberté (>)

Auguste de Villiers de L’Isle-Adam, Nouveaux contes cruels (1888, >) : La torture par l’espérance (>)

Luigi Dallapiccola, Il prigioniero, libretto (>); partitura (1948), dall’aria in tre strofe (scena ii), pp. 57-59 («Dio dei liberi ci aiuta / sono i cigni candidi / cigni della libertà», >, scena ii: v-viii, >);

diagrammi: la struttura dell’opera (>); il destino del prigioniero: i tre accordi e l’illusione di libertà:  «Fratello...» (>)

Registrazione, dir. Esa Pekka Salonen, : i-iv (>), v-viii (>), ix-xii (>), xiii-xiv (>)

 

Materiali, 20111028

Poliuto / tragedia lirica in tre atti / poesia /di Salvadore Cammarano / musica del / Cav. Gatano Donizetti [1848] (libretto, >)

Les / Martyrs / Opéra en quatre acts / Paroles traduites par / M. E. Scribe, / Musique de M. Donizetti [...] 1840 (libretto, >)

Donizetti, Poliuto, partitura ms, i-nc (>)

 

Materiali, 20111103

La battaglia di Legnano / tragedia lirica in quattro atti / di / Salvadore Cammarano / posta in musica da / Giuseppe Verdi /  da rappresentarsi /al Teatro Carcano [Milano] / l’estate 1859 (libretto, >)

Verdi, La battaglia di Legnano, Milano, Ricordi, 1889 (rid. per canto e pianoforte, >)

 

Materiali, 20111104

Rigoletto / melodramma / di F. M. Piave / musica / di Giuseppe Verdi / da rappresentarsi / al Gran Teatro La Fenice / nella stagione / di Carnevale e Quadragesima / 1850-51, Venezia, Gaspari, 1851 (libretto della prima assoluta, >)

Verdi, Rigoletto, Milano, Ricordi, 1914 (partitura, >)

Meyerbeer, Les Huguenots, libretto, stampa 1906 (>), rid. per canto e pianoforte (>) ; Le prophète, libretto, Bruxelles, 1849 (>), partitura (due brani) e ridd. per canto e pianoforte (>).

 

 

Bibliografia online (in fieri)

 

Paul Bonnefon, Les métamorphoses d’un opéra. Lettres inédites d’Eugène Scribe (>), «Revue de Deux Mondes», lxxxvii, 41, 1917, pp. 877-899

Paolo Cecchi, Temi politici nel «Don Carlos» da Schiller a Verdi, «Studi pucciniani» 2, 2000, pp. 37-68 (>)

Angela Ida De Benedictis, «Intolleranza 1960» di Luigi Nono: Opera o Evento?, «Philomusica online», 2001-2002 (>)

Michele Girardi, «Boris Godunov» tra rivoluzione e pessimismo verdiano, «Studi pucciniani» 2, 2000, pp. 69-89 (>)

«Aida»: «per noi si schiude il cielo» (>), in Aida di Verdi, Ravenna Musica, 2000, pp. 21-23

Verdi e la rivoluzione: «I Vespri siciliani», in  I Vespri siciliani di Verdi, Torino, Teatro Regio, 2011, pp. 17-30 (>)

Donizetti e il grand opéra: il caso de «Les Martyrs» (>), in L’opera teatrale di Gaetano Donizetti, atti del convegno internazionale di studi (Bergamo 17-20 settembre 1992), a cura di Francesco Bellotto, Bergamo, Comune di Bergamo e Assessorato allo spettacolo, 1993, pp. 135-147

«Poliuto» o el fanatismo: «Este tema agrada mucho más a Donizetti, in Temporada de la ópera de la abao 2007-2008, Bilbao, Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera, 2007, pp. 192-197 (versione italiana >)

Giuseppe Verdi, «Rigoletto», «La Fenice prima dell’opera», 2010/5, (saggi di Michele Girardi, Guido Paduano, Federico Fornoni, Emanuele Bonomi, >)

Intolleranza 1960, a cura di Angela I. De Benedictis, Venezia, Marsilio, 2011 (>)

Andrew Porter, «Les Vêpres siciliennes»: new letters from Verdi to Scribe (>), «Nineteenth-Century Music», vol. ii, 2, 1978

John Rosselli, Politica, religione e opera, prolusione al convegno Tosca nel terzo millennio (Lucca, maggio 2000), «Studi pucciniani» 2, 2000, pp. 9-20, rist. «La Fenice prima dell’Opera» 2008/4, pp. 25-35 (>)

Jessica Harrison Howard, Luigi Dallapiccola’s «Il Prigioniero»: A musico-dramatic analysis of Scene iv, M.M. Thesis, Rice University, 1989 (>)

Virgilio Bernardoni, «Il prigioniero» (voce del Dizionario dell’opera Baldini & Castoldi, >)

Sergio Sablich, Luigi Dallapiccola, un musicista europeo (2004, >)

Ben Earle, Dallapiccola and the Politics of Commitment: Re-reading «Il prigioniero», «Radical Musicology», Volume 2 (2007, >)

Dori T. Waggoner, Row construction and accompaniment in Luigi Dallapiccola’s «Il Prigioniero», M.M. Thesis, University of Missouri-Columbia, 2007 (>)

 

 

 

 

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Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2