Due casi di
‘teatro nel teatro’:
Pagliacci e
Ariadne auf
Naxos (A)



Lo statuto del testo operistico nel teatro di regìa post 1980

















15 luglio 2006 (agg.: 2 febbraio 2007)

Offenbach,
o della realtà 
della parodia:
Les contes d’Hoffmann
e altre storie (B)





Comunicazioni con gli studenti (orari delle lezioni e dei ricevimenti: Drammaturgia musicale A e B, tutorato; Drammaturgia musicale 2), informazioni sul curriculum di Musica e spettacolo e altro). Materiali del corso: moduli A e B, Drammaturgia musicale 2. Programmi d’esame: Drammaturgia musicale A e B, Drammaturgia musicale 2 (12 gennaio 2007, aggiornamento 2 febbraio, in formato PDF).

Il corso è diviso in una parte istituzionale (comune per chi dà  l’esame, anche un solo modulo) e in due moduli (non propedeutici tra loro), secondo il nuovo ordinamento degli studi per la laurea triennale in musicologia (si vedano al riguardo le informazioni contenute nella Guida dello studente, a.a. 2006-2007).


Parte istituzionale: Il teatro musicale europeo, 1750-1928.
Si richiede la conoscenza delle opere (e dei rispettivi generi) nel periodo indicato. Sarà  riconosciuto in sede d’esame il risultato di chi si fosse impegnato nei seminari. Sono previste nel primo semestre esercitazioni affidate a un tutor, su problemi storiografici e analitici e sui titoli più importanti del repertorio, e approfondimenti delle tematiche trattate nel
I e nel II modulo.

Bibliografia

CARL DAHLHAUS, La musica dell’Ottocento, Scandicci (Firenze), La Nuova Italia, 1990 (in particolare tutte le sezioni dedicate al teatro musicale; 780.9034 DAH / Mus); CARL DAHLHAUS, Drammaturgia dellopera italiana, in Storia dellopera italiana. VI: Teorie e tecniche, immagini e fantasmi, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, Torino, EDT, 1988, pp. 79-158 (782.10945 STO 6), ora disponibile anche in volume separato (Torino, EDT, 2005, «Risonanze»); per l’inquadramento generale si tengano presenti i volumi 8 (RENATO DI BENEDETTO, Romanticismo e scuole nazionali, Torino, EDT, 1991), 9 (FABRIZIO DELLA SETA, Italia e Francia nellâOttocento, Torino, EDT, 1993) e 10 (GUIDO SALVETTI, La nascita del Novecento, Torino, EDT, 1991) della Storia della musica, a cura della Società  italiana di musicologia, 2a edizione (780.9 STO/SIdM; Fondo Stauffer 65), e MICHELE GIRARDI, Opera e teatro musicale 1890-1950 (scaricabile da qui in formato PDF).


DRAMMATURGIA MUSICALE A: Due casi di ‘teatro nel teatro’: Pagliacci e Ariadne auf Naxos
Che ragioni spingono un compositore a mettere in scena una pièce all’interno di un’opera del teatro musicale? La risposta a questo interrogativo sarà il tema di un modulo che prevede anche una panoramica sull’uso delle citazioni musicali in funzione espressiva, e si prefigge lo scopo di accostare, e approfondire, due lavori tra loro diversissimi.

Fonti

RUGGERO LEONCAVALLO, Pagliacci, partitura d’orchestra a cura di G. Zani, Milano, E. Sonzogno © 1892, n. ed. 1038 (rist. New York, Dover, 1992)
R
ICHARD STRAUSS, Ariadne auf Naxos, Berlin, Fürstner, 1916 (rist. New York, Dover, 1993); oppure la partitura nell’edizione critica (Richard Strauss Edition: Sämtliche Bühnenwerke /  Complete stage works, 6, Wien, Verlag Dr. Richard Strauss, 1996).

Bibliografia

JAY REED NICOLAISEN, The Contemporaries of Puccini, in Id., Italian Opera in Transition, 1871-1893, Ann Arbor, UMI Press, 1980, pp. 243-268 (Fotocopie. 13. 1-2);
K
AREN FORSYTH, «Ariadne auf Naxos» by Hugo von Hofmannsthal and Richard Strauss: its genesis and meaning, Oxford-New York, Oxford University Press, 1982;
Q
UIRINO PRINCIPE, Strauss, Milano, Rusconi, 1989 (780.92 STRAU/PRI);
M
ICHELE GIRARDI, Il verismo musicale alla ricerca dei suoi tutori. Alcuni modelli di «Pagliacci» nel teatro musicale «fin de siècle», in Ruggero Leoncavallo nel suo tempo, atti del I Convegno internazionale di studi su Ruggero Leoncavallo, a cura di Jürgen Maehder e Lorenza Guiot, Milano, Sonzogno, 1993, pp. 61-70 (782.1092.LEONC/CON 1);
A
DRIANA GUARNIERI CORAZZOL, Opera e verismo: regressione del punto di vista e artificio dello straniamento, ivi, pp.13-31;
A
DRIANA GUARNIERI CORAZZOL, «Fate un chiasso da demoni / colle palme e coi talloni!» La disgregazione dei livelli di cultura nell’opera italiana tra Ottocento e Novecento, «Opera & Libretto» 2, 1993, pp. 381-416 (782.1.OPE 2);
H
UGO VON HOFMANNSTAHL-RICHARD STRAUSS, Epistolario, edizione italiana a cura di Franco Serpa, Milano, Adelphi, 1993;
M
ICHAEL KENNEDY, Richard Strauss, Oxford, Oxford University Press, 1995 (780.92.STRAU/KEN 1);
M
ICHAEL KENNEDY, Richard Strauss: man, musician, enigma, Cambridge, Cambridge University Press, 1999 (Cons.Ces.V.G.Str 5);
J
OHANNES STREICHER, Del Settecento riscritto. Intorno al metateatro dei «Pagliacci», in Letteratura, musica e teatro al tempo di Ruggero Leoncavallo, atti del II Convegno internazionale di studi su Ruggero Leoncavallo, a cura di Lorenza Guiot e Jürgen Maehder, Milano, Sonzogno, 1995, pp. 89-102 (782.1092.LEONC/CON 2);
Richard Strauss, «Ariadne auf Naxos», «La Fenice prima dell’opera», a cura di Michele Girardi, 2002-2003/5 (contiene il libretto originale con traduzione a fronte e guida all’opera, a cura di di Marco Marica, i saggi di Virgilio Bernardoni e Davide Daolmi, e la bibliografia, a cura di Giovanni Guanti; 792.5.FON 2. 5.).


DRAMMATURGIA MUSICALE B
: Offenbach, o della realtà  della parodia: Les contes d’Hoffmann e altre storie
Il corso mira inquadrare il genio cosmopolita di Jacques Offenbach all’interno del teatro musicale, francese ed europeo, della sua epoca, ma riguarderà, in particolare, l’estremo anelito del Re dell’Opéra bouffe nel Secondo impero, verso la palingenesi nel genere dell’opéra-comique tentata nel suo incompiuto capolavoro Les contes d’Hoffmann, opéra-fantastique in tre atti, un prologo e un epilogo.

Fonti

Il problema delle versioni di Les contes d’Hoffmann è fra i più spinosi; la migliore edizione è quella curata da Michael Kaye per i tipi di Schott (ISMN: M-001-13508-5), ma per seguire il corso si potranno utilizzare le riduzioni per canto e pianoforte pubblicate da Schirmer (1911) e Kalmus (196-), entrambe disponibili online nel sito della Indiana University (http://www.dlib.indiana.edu/variations/scores/scores.html), oppure da Könemann (Budapest, K. 1013), ristampa anastatica di una tra le prime edizioni.

Bibliografia

MINA CURTISS, Bizet, Offenbach and Rossini, «The Musical Quarterly», vol. 40, n. 3, 1954, p. 350-359;
A
LAIN DECAUX, Offenbach, re del Secondo Impero, Milano, Rusconi, 1981 (Fondo Stauffer. 53. 15);
Jacques Offenbach «Hoffmanns Erzählungen». Konzeption, Rezeption, Documentation
, a cura di Gabriele Brandstetter, Laaber, Laaber Verlag, 1988 (contiene i saggi di
SIEGHART DÖHRING, La concezione drammaturgica dei «Racconti di Hoffmann», e di CARL DAHLHAUS, Il sentimento del tempo. Citazione musicale e rimembranza nell’«atto di Antonia» de «Les contes d’Hoffmann», qui disponibili in trad. italiana, Venezia, 1994, pp. 17-31 e 35-43);
S
IEGFRIED KRACAUER, Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo, Milano, Garzanti, 1991;
Les Contes d’Hoffmann, «L’Avant-scène Opéra», n. 25, 19932 (contiene il libretto dell’opera e saggi critici di rilievo);
H
EATHER HADLOCK, Return of the repressed: the prima donna from Hoffmanns Tales to Offenbachs Contes, «Cambridge Opera Journal», VI/3, 1994, pp. 221-243;
Bibliotheca Offenbachiana. Jacques Offenbach (1819-1880) eine systematisch-chronologische Bibliographie, a cura di Thomas Schiepperges, Christoph Dohr e Kerstin Rüllke, Köln-Rheinkassel, Verlag Christoph Dohr, 1998
;
«Les Contes dHoffmann», un dossier proposé par Christian Peter, «Forum Opéra», 18, © 2003 (cfr., in particolare, CHRISTIAN PETER, Un opéra à géométrie variable).

NB: il modulo A non è propedeutico al modulo B: lo studente, perciò, potrà scegliere liberamente il tema che preferisce.


DRAMMATURGIA MUSICALE 2: Lo statuto del testo operistico nel teatro di regìa post 1980.
Il modulo, rivolto agli iscritti alla laurea specialistica, si svolgerà  in forma seminariale. La prima parte sarà destinata a un’introduzione metodologica del docente, mentre la seconda verrà dedicata all’applicazione dei frequentanti.

Il docente ha cercato  di definire (lezioni frontali), i diversi aspetti del problema, con esempi di mises en scène mozartiane di Peter Sellars, illustrati con supporti audiovisivi. Da un elenco di artisti preventivamente segnalati (
si veda il corpus pubblicato nella pagina dei materiali del corso) i partecipanti hanno condotto seminari su allestimenti di Robert Carsen, John Eliot Gardiner-Stephen Medcalf, David Pountney, Peter Sellars.

Bibliografia

MARC ROBINSON, «Crime and Punishment»-«Così fan tutte»,«Performing Arts Journal», vol. 10 n. 2, 1986, pp. 72-81;
W
OLFGANG OSTHOFF, Lopera darte e la sua riproduzione: un problema dattualità per il teatro dopera, in La drammaturgia musicale, a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 383-409.
M
ICHAEL LEWIN, Harry Kupfer, Wien-Zürich, Europaverlag, 1988;
J
ÜRGEN MAEHDER, La regia operistica come forma d’arte autonoma. Sull’intellettualizzazione del teatro musicale nell’Europa del dopoguerra, «Musica/Realtà», XI/1990, pp. 65-84.
M
ICHAEL LEWIN, Der Ring. Bayreuth 1988-1992, Hamburg, Europäische Verlagsanstalt, 1991
R
ICHARD TROUSDELL, Peter Sellars Rehearses «Figaro», «The Drama Review», vol. 35 n. 1, 1991, pp. 66-89;
MICHELE GIRARDI, Bayreuth 1992: la tetralogia antieroica di Harry Kupfer, «Musica viva», XVI/12, dicembre 1992, pp. 56-57;
A
NDREW PORTER, Mozart on modern Stage, «Early Music», vol. 20 n. 1, 1992, pp. 132-138;
MATTHEW DAINES, «Nixon in China»: an Interview with Peter Sellars, «Tempo»,n. 197, 1997, pp. 12-19;
D
AVID POUNTNEY, Appunti per un’interpretazione registica di «Kát’a Kabanová», in Leos Janácek, «Kát’a Kabanová», «La Fenice prima dell’opera», a cura di Michele Girardi, 2002-2003/3, pp. 119-121
D
AVID POUNTNEY, Appunti per un’interpretazione registica di «A Midsummer Night’s Dream», in Benjamin Britten, «A Midsummer Night’s Dream», «La Fenice prima dell’opera», a cura di Michele Girardi, 2004/2, pp. 139-140
ROBERT CARSEN, «Un sogeto dell’epoca», in Giuseppe VerdiLa traviata», «La Fenice prima dell’opera», a cura di Michele Girardi, 2004-2005/1, pp. 71-73
M
ARIA MARTINO, Uninterpretazione registica di Peter Sellars: «Theodora» di Händel, Università di Pavia, Facoltà di musicologia, tesi di laurea triennale, a.a. 2004-2005

La bibliografia aggiornata è indicata nella pagina dei materiali del corso, dove è specificara una lista di allestimenti da considerare, disponibili in DVD, che  andranno confrontati con libretti e partiture.

Il modulo è stato svolto  nel primo trimestre (da ottobre a novembre 2006): gli studenti che intendano dare l’esame senza aver frequentato sono invitati a prendere contatto con il docente, dopo aver consultato
il programma online (mail: girardi@unipv.it; tel.: 0372-22828).


 

Curriculum

Pubblicazioni

Convegni

Altre attività 

Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2