Michele Girardi

Drammaturgia musicale A e B, 2005-2006
Drammaturgia musicale
2, 2005-2006
(27 giugno 2005; agg.: 4 aprile 2006)

Arrigo Boito, librettista e compositore.

Giuseppe Giacosa e
Luigi Illica, collaboratori di Puccini

Pazzie all’opera

































Comunicazioni con gli studenti (orari delle lezioni e dei ricevimenti: Drammaturgia musicale A e B; Drammaturgia musicale 2), informazioni sul curriculum di Musica e spettacolo e altro). Materiali del corso: moduli A e B, Drammaturgia musicale 2. Programmi d’esame: Drammaturgia musicale A e B, Drammaturgia musicale 2 (in formato PDF). In evidenza: incontro con il regista Robert Carsen e il drammaturgo Ian Burton (dicembre 2005, ma rimandato a data da destinarsi).

Il corso è diviso in una parte istituzionale (comune per chi dà l’esame, anche un solo modulo) e in due moduli (non propedeutici tra loro), secondo il nuovo ordinamento degli studi per la laurea triennale in musicologia (si vedano al riguardo le informazioni contenute nella Guida dello studente, a.a. 2005-2006).


Parte istituzionale: Il teatro musicale europeo, 1750-1928.
Si richiede la conoscenza delle opere (e dei rispettivi generi) nel periodo indicato. Sarà riconosciuto in sede d’esame il risultato di chi si fosse impegnato nei seminari. Sono previste nel primo semestre esercitazioni affidate a un tutor, su problemi storiografici e analitici e sui titoli più importanti del repertorio, e approfondimenti delle tematiche trattate nel
I e nel II modulo.

Bibliografia

CARL DAHLHAUS, La musica dellOttocento, Scandicci (Firenze), La Nuova Italia, 1990 (in particolare tutte le sezioni dedicate al teatro musicale; 780.9034 DAH / Mus); CARL DAHLHAUS, Drammaturgia dell’opera italiana, in Storia dell’opera italiana. VI: Teorie e tecniche, immagini e fantasmi, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, Torino, EDT, 1988, pp. 79-158 (782.10945 STO 6); per l’inquadramento generale si tengano presenti i volumi 8 (RENATO DI BENEDETTO, Romanticismo e scuole nazionali, Torino, EDT, 1991) e 9 (FABRIZIO DELLA SETA, Italia e Francia nell’Ottocento, Torino, EDT, 1993) della Storia della musica, a cura della Società italiana di musicologia (780.9 STO/SIdM; Fondo Stauffer 65).


DRAMMATURGIA MUSICALE A: Arrigo Boito, librettista e compositore.

Il modulo è stato dedicato a uno tra i personaggi di maggior spicco della cultura e dell’arte italiana della seconda metà dell’Ottocento. Si è valutato, per quanto possibile, la sua produzione di librettista al servizio, in particolare, di Ponchielli (La Gioconda) e di Verdi (dal rifacimento del Simon Boccanegra a Otello e Falstaff), oltre che come compositore e librettista di un’opera di repertorio (Mefistofele). Lo studente dovrà dimostrare all’esame di possedere almeno le nozioni basilari di metrica, utili per affrontare consapevolmente anche il modulo B (si veda, al riguardo, la bibliografia della parte istituzionale fornita per i moduli C e D di Storia della poesia per musica).

Programma d’esame, moduli A e B (in formato PDF)

Fonti

MEFISTOFELE / Opera / in un prologo e cinque atti / di Arrigo Boito. / DA RAPPRESENTARSI AL R. TEATRO DELLA SCALA / CARNEVALE-QUARESIMA 1868 / Milano / Tito di Gio. Ricordi, s.d. [1868] (oppure MEFISTOFELE / Opera / in un prologo e cinque atti / di Arrigo Boito / DA RAPPRESENTARSI AL R. TEATRO DELLA SCALA / CARNEVALE-QUARESIMA 1868/ Seconda edizione / Milano / coi tipi di Giuseppe Bernardoni / 1868);
Libretto corrente del Mefistofele (post Venezia 1876):
A
RRIGO BOITO, Mefistofele, Milano, Ricordi, s.d. [1918], (partitura d’orchestra);
A
RRIGO BOITO, Mefistofele, opera in un prologo, quattro atti e un epilogo, riduzione per canto e pianoforte di Michele Saladino; a cura di Mario Parenti (1962), Milano, Ricordi, 1984.
OTELLO / Dramma lirico in quattro atti / versi di / ARRIGO BOITO/ Musica di / GIUSEPPE VERDI /TEATRO ALLA SCALA/ CARNEVALE-QUARESIMA 1886-87/ Impresa F.lli Corti & c. / TITO DI GIO. RICORDI / Milano [1887]; il libretto della prima assoluta.

Bibliografia

PIERO NARDI, Vita di Arrigo Boito, Verona, Mondadori, 1942;
W
OLFGANG OSTHOFF, Il sonetto nel «Falstaff» di Verdi eGUIDO SALVETTI, La Scapigliatura milanese e il teatro d’opera, in Il melodramma italiano dell’Ottocento, a cura di Giorgio Pestelli, Torino, Einaudi, 1977, pp. 157-186 e 567-604;
Carteggio Verdi-Boito
, a cura di Mario Medici e Marcello Conati, 2 voll., Parma, Istituto di studi verdiani, 1978;
J
AY REED NICOLAISEN, Italian Opera in Transition, 1871-1893, Ann Arbor, UMI Press, 1980, pp. 125-136;
Arrigo Boito musicista e letterato
, a cura di Giampiero Tintori, Milano, Nuove edizioni, 1986;
W
ILLIAM ASHBROOK, Boito and the 1868 Mefistofele Libretto as a Reform Text, in Reading Opera, a cura di Arthur Groos e Roger Parker, Princeton, Princeton University Press, 1988, pp. 268-287;
P
AOLO FABBRI, Istituti metrici e formali, in Storia dell’opera italiana, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, VI: Teorie e tecniche, immagini e fantasmi, Torino, EDT, 1988, pp. 163-233 (e specificamente L’asimmetria come programma, pp. 219-230);
Arrigo Boito
, atti del convegno nel centocinquantesimo della nascita, a cura di Giovanni Morelli, Firenze, Olschki, 1994 («Linea Veneta, 11»);
W
ILLIAM ASHBROOK, GERARDO GUCCINI, Mefistofele di Arrigo Boito, Milano, Ricordi, 1998 («Musica e spettacolo; collana di Disposizioni sceniche diretta da Francesco Degrada e Mercedes Viale Ferrero»).

DRAMMATURGIA MUSICALE B: Due librettisti ideali per un compositore incontentabile: Giuseppe Giacosa e Luigi Illica collaboratori di Giacomo Puccini.

Il modulo è stato dedicato a tre libretti esemplari per altrettanti capolavori del teatro musicale: La bohème, Tosca e Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Si sono verificate, in particolare, le proposte metriche e drammatiche che i due scrittori offrirono al compositore, e le soluzioni adottate, tali da configurare delle drammaturgie sofisticate, dai tratti estremamente peculiari e al di fuori dalle temperie veriste, tendenza di gran moda nel fin de siècle italiano e europeo.

Fonti

I tre libretti nelle versioni correnti (per Madama Butterfly s’impieghino edizioni post 1906), che si possono acquisire, insieme alle riduzioni per canto e pianoforte e a qualche titolo della bibliografia, dal sito del Centro studi GIACOMO PUCCINI di Lucca (I libretti delle opere e materiale documentario);
le tre partiture d’orchestra nelle versioni correnti:
G
IACOMO PUCCINI, La bohème, Milano, Ricordi, © 1920, P.R. 110 (rist. 1977 e segg.);
G
IACOMO PUCCINI, Tosca, Milano, Ricordi, © 1900, P.R. 111 (rist. 1980 e segg.);
G
IACOMO PUCCINI, Madama Butterfly, Milano, Ricordi, © 1907, P.R. 112 (rist. 1979 e segg.).

Bibliografia

PIERO NARDI, Vita e tempo di Giuseppe Giacosa, Milano, Mondadori, 1949;
M
ARIO MORINI, Luigi Illica, Piacenza, Ente Provinciale per il Turismo, 1961;
B
ICE SERAFINI, Giacosa e i suoi libretti, in Critica pucciniana, Lucca, La Nuova Grafica Lucchese, 1976, pp. 116-132;
D
ANIELA GOLDIN, Drammaturgia e linguaggio della «Bohème» di Puccini,in EAD., La vera fenice. Librettisti e libretti tra Sette e Ottocento, Torino, Einaudi, 1985, pp.335-374;
P
AOLO FABBRI, Istituti metrici e formali, in Storia dell’opera italiana, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, VI: Teorie e tecniche, immagini e fantasmi, Torino, EDT, 1988, pp. 163-233 (e specificamente L’asimmetria come programma, pp. 219-230);
G
UIDO SANTATO, «Tosca» da Sardou a Puccini, in Omaggio a Gianfranco Folena, Padova, Editoriale Programma, 1993, II, pp. 1863-1888;
ARTHUR GROOS, Tra realismo e nostalgia. Il libretto della «Bohème», in «La bohème» di Giacomo Puccini. Cento anni. 1 febbraio 1896-1996, Torino, Teatro Regio, 1996, pp. 41-59;
A
RTHUR GROOS, Il luogotenente F. B. Pinkerton: problemi nella genesi e nella rappresentazione della «Madama Butterfly», in Puccini, a cura di Virgilio Bernardoni, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 183-202;
M
ATTEO SANSONE, La dimensione decadente del libretto di «Tosca», in Giacomo Puccini. L’uomo, il musicista, il panorama europeo. Atti del Convegno internazionale di studi su Giacomo Puccini nel 70° anniversario della morte (Lucca, 25-29 novembre 1994), a cura di Gabriella Biagi Ravenni e Carolyn Gianturco, Lucca, LIM, 1997, pp. 111-126;
LUCA ZOPPELLI, Modi narrativi scapigliati nella drammaturgia della «Bohème», «Studi pucciniani» 1, 1998, pp. 57-65;
M
ICHELE GIRARDI, Giacomo Puccini. L’arte internazionale di un musicista italiano, Venezia, Marsilio, 20002, capp. V, pp. 149-196, e VI, pp. 197-257;
MICHELE GIRARDI, La poetica realtà della «Bohème», in La bohème di Puccini, Parma, Teatro regio, 2004, pp. 65-108 (versione italiana aggiornata di «La bohème»: The Poetic Reality, cap. IV di Puccini. His International Art, Chicago, The University of Chicago Press, 20022, pp. 99-143);
G
UIDO PADUANO, «Come è difficile essere felici». Amore e amori nel teatro di Puccini, Pisa, ETS, 2004, capp. III, pp.75-88, IV, pp. 89-108, V, pp. 109-126.

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DRAMMATURGIA MUSICALE 2: Vaneggiamenti e pazzie all’opera, tra Otto e Novecento.

Il modulo, rivolto agli iscritti alla laurea specialistica, si è svolto in forma seminariale, in base agli interessi degli studenti che hanno frequentato. La prima parte del corso è stata destinata a un’introduzione metodologica del docente, mentre la seconda parte è stata dedicata all’applicazione dei frequentanti.
Ecco un elenco ridotto (e provvisorio) di titoli che prevedono scene di ‘pazzia’ (il termine è impiegato in accezione estesa), maschili e femminili: Semiramide, 1823 (Assur); Il pirata, 1827 (Imogene); Anna Bolena, 1830 (Anna Bolena); La sonnambula, 1831 (Amina); I puritani, 1835 (Elvira); Lucia di Lammermoor, 1835 (Lucia); Saffo, 1840 (Saffo); La vestale, 1840 (Emilia); Nabucodonosor, 1842 (Nabucco); Linda di Chamounix, 1842 (Linda); Macbeth, 1847 (Lady); Il trovatore, 1853 (Azucena); L’étoile du Nord, 1854 (Catherine); Le Pardon de Ploërmel, 1859 (Dinorah); Don Carlos, 1867 (Don Carlos); La jolie file de Perth, 1867 (Cathérine); Hamlet, 1868 (Hamlet, Ophélie); Mefistofele, 1868, 1875 (Margherita); Boris Godunov, 1874 (Boris); Edmea, 1886 (Edmea); Pikovaja Dama, 1890 (Hermann); La navarraise, 1894 (Anita), Jenufa, 1904 (Kostelnicka); Salome, 1905 (Salome); La fanciulla del West, 1910 (Minnie); Don Quichotte, 1912 (Don Quichotte); Kát’a Kabanová, 1921 (Kát’a); Erwartung, 1924 (Frau); Wozzeck, 1925 (Wozzeck); Peter Grimes, 1945 (Peter). A questi titoli va premessa l’opera-modello per gli sviluppi della scena di follia in ambito italiano, Nina, ossia La pazza per amore, 1789-90 (Nina).

È stato privilegiato il ruolo che la ‘pazzia’ svolge nella drammaturgia della singola opera e nel contesto del genere a cui appartiene, prendendo anche in esame il pensiero sociale e scientifico delle rispettive epoche.

Programma d’esame (in formato PDF)

Bibliografia provvisoria

SIEGHART DÖRING, Die Wahnsinnsszene, in Die «Couleur locale» in der Oper des 19. Jahrhunderts, a cura di Heinz Becker, Regensburg, Gustav Bosse, 1976, pp. 279-314;
G
IOVANNI MORELLI, La scena della follia nella «Lucia di Lammermoor»: sintomi. Fra mitologia della paura e mitologia della libertà, in La drammaturgia musicale, a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, il Mulino, 1986, pp.411-433;
S
USAN MCCLARY, Excess and frame: The musical representation of madwomen, in EAD., Feminine endings. Music, gender, and sexuality, Minnesota, University of Minnesota Press, 1991, pp. 80-111 e 190-196 (note);
M
ARY ANN SMART, The silencing of Lucia, «Cambridge Opera Journal», IV/2, 1992, pp. 119-141;
M
ANUEL COUVREUR, La folie à l’Opéra-comique: des grelots de Momus aux larmes de Nina, in Grétry et l’Europe de l’opéra-comique, a cura di Philippe Vendrix, Liège, Mardaga, 1992, pp. 201-219.
E
LLEN ROSAND, Operatic madness: a challenge to convention, in Music and Text: critical inquiries, a cura di P. Scher, Cambridge University Press, Cambridge, 1992, pp. 241-287;
E
MILIO SALA, Women crazed by love: an aspect of romantic opera, «The opera quarterly», X/3, 1994, pp. 19-41;
E
MILIO SALA, Nina o il tema della «pazza per amore», in Nina o sia la pazza per amore, Milano, Teatro alla Scala, 1999, pp. 91-113;
E
MILIO SALA, Ophélie e la «scena della follia» nell’opera», in Hamlet di Thomas, Torino, Teatro Regio, 2001, pp. 25-38.

Il modulo si è svolto nel primo trimestre (dal 6 ottobre al 4 novembre 2005): per ogni necessità gli studenti si rivolgano al docente (mail: girardi@unipv.it; tel.: 0372-22828).


 

Curriculum

Pubblicazioni

Convegni

Altre attività

Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2