Drammaturgia musicale 2
2003-2004

(24 gennaio 2003, agg. 14 giugno 2004)

La ‘forma-monologo’
nel teatro musicale Otto e Novecentesco

Michele Girardi

   

 

Comunicazioni con gli studenti (orari delle lezioni e dei ricevimenti: Drammaturgia musicale A e B; Drammaturgia musicale 2; programma d’esame, moduli A e B, Drammaturgia musicale 2, in formato PDF e RTF), informazioni sul curriculum di Musica e spettacolo e altro); Materiali del corso: moduli A e B, Drammaturgia musicale 2


DRAMMATURGIA MUSICALE 2:
La ‘forma-monologo’ nel teatro musicale Otto e Novecentesco.

Il modulo di trenta ore (5 CFU), rivolto agli iscritti alla laurea specialistica, si è svolto in forma seminariale, perciò molte scelte sono state prese in base agli interessi degli studenti che hanno frequentato. La prima parte è stata dedicata a un’introduzione metodologica, la seconda all’applicazione dei frequentanti su esempi concreti, privilegiando l’analisi delle partiture in stretta relazione con i diversi aspetti di messa in scena, e il confronto fra teatro di prosa e teatro musicale.
La bibliografia è stata specificata nel
programma d’esame, in formato PDF e RTF ; per un orientamento preventivo si legga il mio breve scritto Possibili criteri per l’individuazione di un «corpus» di monologhi (qui collegato, e anche nella pagina dei materiali del corso). Si veda poi il paragrafo 16, «Azione interiore ed esteriore» del saggio di CARL DAHLHAUS, Drammaturgia dell’opera italiana (in Storia dell’opera italiana. VI: Teorie e tecniche, immagini e fantasmi, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, Torino, EDT, 1988, pp. 79-158: 130-132) e le voci «Monologue»-«Monologo» in: Enciclopedia dello spettacolo, diretta da Silvio d’Amico, Roma, Le Maschere, 1956; PIETRO LICHTENTAL, Dizionario e Bibliografia della Musica, 4 voll., Milano, presso Antonio Fontana, 1826; JEAN-JACQUES ROUSSEAU, Dictionnaire de Musique, à Paris, chez la Veuve Duchesne, MDCCLXVIII; PATRICE PAVIS, Dizionario del teatro, Bologna, Zanichelli, 1998; per preparare il corso si leggano inoltre le riflessioni di PETER SZONDI, Teoria del dramma moderno 1880-1950, Torino, Einaudi, 1962, tenendo altresì presente l’osservazione sul monologo di Gÿorgy Lukács (Il dramma moderno, Sugar, Milano, 1976, pp. 140-141: «Il monologo, intendendo qui il mezzo espressivo, non può certo colmare il distacco fra individuo e individuo [...] poiché il monologo è adatto ad esprimere una solitudine reale e concreta [...] [mentre] la condizione di isolamento in cui si trova l’uomo del dramma moderno è causata dalla pronta intuizione e consapevolezza di voler comunicare con gli altri, ma di non potere.»). Per un esempio di analisi, anche se non vòlto alla ‘forma-monologo’, si veda FRITS NOSKE, From idea to sound: Philip’s Monologue in Verdi’s «Don Carlos», «Studi verdiani» 10, 1994-1995, p. 76-92.

Nell’ultima settimana di lezioni Mary Ann Smart (University of California at Berkeley) ha svolto un seminario intensivo dedicato a Rossini, Donizetti e la storia (rivolto anche agli studenti del dottorato di ricerca), i cui contenuti saranno parte integrante del programma d’esame. Si può prendere visione degli argomenti trattati nella pagina degli orari del corso di Drammaturgia musicale 2.

Bibliografia
PAOLO FABBRI, «Fosca notte, notte orrenda», e FRANCESCO BELLOTTO, L’immaginario scenico di «Marino Faliero», in Gaetano Donizetti, «Marino Faliero», «La Fenice prima dell’opera», a cura di Michele Girardi, 2002-03/8, pp. 73-88 e 89-102; disponibile sul Web: http://spfm.unipv.it/girardi/Faliero.pdf; GIUSEPPE MAZZINI, Filosofia della musica, in ID., Opere, a cura di Luigi Salvatorelli, Milano, Rizzoli, 1939, II, pp. 301-18  (per chi volesse consultare un’altra edizione, ecco l’incipit del brano: «Oggi urge l’emancipazione da Rossini, e dall’epoca musicale ch’ei rappresenta»); GYORGY LUKÁCS, Il romanzo storico, Torino, Einaudi, 1963, pp. 25-38 (su Walter Scott) e pp.81-3 (su Manzoni). Si leggano anche le recensioni di Marino Faliero apparse su «Le Constitutionnel» del 16 marzo 1835 (pp. 475-8), «Le Moniteur Universel» del 18 marzo (pp. 489-91), e «Revue et Gazette musicale» del 15 marzo (pp. 470-71), e di Lucrezia Borgia comparse in «Il Censore universale dei teatri» (pp. 379-84) e «Il barbiere di Siviglia» (pp. 384-7), reperibili in ANNALISA BINI e JEREMY COMMONS, Le prime rappresentazioni delle opere di Donizetti nella stampa coeva, Milano, Skira, 1997 (le fotocopie sono disponibili nella cartella dei materiali del corso).
Si richiede inoltre la lettura di alcuni brani dalla rid. per canto e pf. del Marino Faliero: Atto primo, Introduzione e Duetto Israele-Faliero; Atto secondo,
Coro dei gondolieri e barcarola;  Scena ed Aria Faliero; Atto terzo, Scena ed Aria Israele

Programma d’esame provvisorio, in formato PDF e RTF

Materiali del corso

 


Curriculum

Pubblicazioni

Convegni

Altre attività

Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2