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20201206

 

Conoscere le composizioni di Gustav Mahler (1860-1911), vale a dire uno dei più grandi musicisti, e direttori d’orchestra, di ogni tempo e di ogni paese, è un dovere, ma soprattutto un piacere, perché ci si addentra in un percorso umano e artistico appassionante. L’autore, di Lieder e soprattutto di sinfonie affidate a organici enormi impegnati in tessiture contrappuntistiche (e in subordine armoniche) di straordinaria complessità, si colloca al culmine dell’evoluzione del genere sinfonico dal periodo classico al tardo romanticismo, del quale esaurisce le possibilità. Non solo: alle sue composizioni Mahler ha affidato una sorta di autobiografia ricorrendo all’intertestualità (esogena e endogena), ed è la cronaca di un intellettuale consacrato alla sua arte, che negli ultimi anni della sua breve vita, nella consapevolezza della morte, ha praticato uno stile tardo d’impatto emozionante.

Ai fini dell’esame non si distingue più chi ha frequentato, poiché ogni iscritto può aver seguito il corso in aula e/o da casa, fruendo delle lezioni trasmesse in diretta e registrate nella pagina moodle (>), utile sussidio per il ripasso della materia. Il programma seguente fa riferimento alla pagina in rete del modulo (>). La/il candidata/o dovrà dimostrare una conoscenza basilare del repertorio sinfonico precedente [A.1.a], a cominciare dalla Nona sinfonia di Beethoven e sul debutto della voce umana [A.1.b.b: sinf. 9]. Si documenterà sulla musica a programma approfondendo il caso della Symphonie fantastique di Berlioz [A.1.b.d], acquisendo inoltre una familiarità di base dell’orchestra [A.4.b] e della sua evoluzione in termini di organico [A.4.c], tenendo ben presente l’importanza di Mahler quale uomo di spettacolo.

Come basilare introduzione allo studio delle sinfonie di Mahler la/il candidata/o legga le pagine divulgative ad esse dedicate da Giacomo Manzoni (>), nella sua Guida all’ascolto della musica sinfonica (Milano, Feltrinelli, 19735, pp. 249-258, guida eventualmente consultabile onde colmare eventuali lacune sul repertorio, ma non obbligatoria,  per le voci relative ai sinfonisti del xix secolo: >). Si consiglia l’ascolto integrale dell’intero corpus sinfonico e liederistico, ma si segua almeno il percorso di ascolti indicato nelle lezioni, che corrisponde a un’interpretazione della sua poetica [B.3]. Come utile complemento alla preparazione si vedano tre documentari dovuti a Leonard Bernstein e diretti da Humphrey Burton e Tony Palmer: The Little DrummerboyEssay on Mahler, ©1984 [B.2.e] Das Lied von der Erde a personal introduction, ©1972 (>) e Four Ways to say Farewell an introduction (>).

Infine la/il candidata/o studi la monografia di Ugo Duse, Gustav Mahler, Torino, Einaudi, 1973 (>) e particolarmente La vita, pp. 3-63, e il problema dello spettacolo, pp. 64-80; chi non avesse sufficienti nozioni musicali escluda le sezioni strettamente analitiche, ritenendo solo la struttura delle composizioni, da i Lieder, pp. 81-152 [93-95, 105-128] e le sinfonie, pp. 153-313 [162-172, 180-189, 193-204, 214-222, 227-241, 246-260, 263-279, 284-292, 295-301].

 

 

NB: il segno > rinvia a un collegamento ipertestuale, solitamente un documento in formato pdf; * segnala che il documento è disponibile a scopo di studio; W_I rinvia alla voce di wikipedia in italiano (E in inglese, ecc.); ** libro consultabile nelle biblioteche del polo cittadino.

 

 

 

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Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2