Arrigo Boito fu il visionario battistrada di ogni avanguardia artistica nel Belpaese, oltre che uno tra i personaggi di maggior spicco della cultura e dell’arte italiana della seconda metà dell’Ottocento, ma al tempo stesso seppe mantenere rapporti solidi con la propria tradizione, in campo letterario e musicale, tradizione che praticò sempre con un sottile spirito critico anche in vecchiaia, dopo gli esordi nel segno della Scapigliatura (w-i, vedi anche >). In questo corso si è valutata la sua produzione di librettista al servizio, in particolare, di Franco Faccio e di Giuseppe Verdi,  oltre che come compositore, librettista, regista e direttore d’orchestra di Mefistofele, un’opera divenuta fra le più popolari del repertorio.

 

 

NB: il segno > rinvia a un collegamento ipertestuale, solitamente un documento in formato pdf; * segnala che il documento è disponibile a scopo di studio (rivolgersi al docente); W_I rinvia alla voce di wikipedia in italiano; dbi al Dizionario Biografico degli Italiani ol della Treccani; * libro disponibile.

 

 

Per sostenere l’esame la / il candidata / o che avrà seguito le lezioni (gli argomenti trattati si trovano qui >) dovrà conoscere per sommi capi la storia dell’opera italiana nell’epoca romantica, valendosi di due sezioni del manuale di

Mario Carrozzo, Cristina Cimagalli,  Storia della musica occidentale. Dal Romanticismo alla musica elettronica, 3 voll., Milano,  Armando, 2009: I postulati estetici del Romanticismo, pp. 11-19, e L’opera italiana dell’Ottocento, pp. 169-209 (>);

chi non conosce la musica può saltare gli esempi, limitandosi a recepirne il senso, e colmerà eventuali lacune ricorrendo alla sezione 0. diagrammi e sussidi della pagina ufficiale del corso, e ai riquadri 1-3, 9, 11-13 (>). Dovrà inoltre inviare al docente (>), almeno tre giorni prima dell’appello, una sintetica relazione scritta – da un minimo di 10.000 a un massimo di 20.000 bb. spazi compresi – sui lavori del convegno per il centenario della morte «Ecco il mondo»: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro, convegno (Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 13-15 novembre 2018 >); chi non avesse partecipato potrà scrivere, con le stesse modalità, il riassunto di uno o più testi selezionati dalla bibliografia per i non frequentanti.

Il candidato dovrà conoscere per sommi capi la vita e l’opera di Boito, leggendo la

voce «Arrigo Boito» (>) di Emerico Giachery nel dizionario biografico degli italiani – volume 11, 1969,

e sfogliando alcune pagine della sua produzione saggistica e poetica, come

la  Cronaca musicale del 13 settembre 1863, sull’hascish, e la forma vs la formula (>); A una mummia, 1862 (>), Dualismo, 1863 (>), Lezione di anatomia, 1865 (>), dal Libro dei versi (1877, 19022, >).

Approfondirà la conoscenza sulle strategie drammaturgiche del compositore grazie al volume di

Emanuele  d’Angelo, Boito drammaturgo per musica. Idee, visioni, forma e battaglie, Venezia, Marsilio, 2010 (*), alle pp. 3-46, 101-159.

Dovrà inoltre conoscere i seguenti libretti:

Amleto, nella versione del 1865 (>) e in quella del 1871 (>);  Mefistofele,  nella versione del 1868, s.i.p. (>) e in quella del 1881 (>); La Gioconda, 1876 (>);  la scena nella Sala del consiglio in Simone Boccanegra, 1881, pp. 24-32 (>); Otello, 1887  (>); Falstaff 1893 (>).

Sul rapporto tra Boito e Verdi, e sulle due opere shakespeariane leggerà:

Michele Girardi, Verdi e Boito: due artisti fra tradizione e rinnovamento (>), in Arrigo Boito musicista e letterato, a cura di Giampiero Tintori, Milano, Nuove Edizioni, 1986, pp. 97-106; Anselm Gerhard, Ultimi baci nei «giardini del Decameron». Allusioni intertestuali nei libretti di Boito per Verdi (>), in L’opera prima dell’opera. Fonti, libretti, intertestualità, a cura di Alessandro Grilli, Pisa, Plus, 2006, pp.141-150; Emanuele  d’Angelo, «Shakespeare è la grande attualità del melodramma». I libretti  shakespeariani di Arrigo Boito (>), in Shakespeare e la modernità, Atti delle Rencontres de l’Archet Morgex, 12-17 settembre 2016, Torino, Lexis, 2018, pp. 92-103.

Su Amleto si documenterà mediante il saggio di

Emanuele  d’Angelo, Boito e Shakespeare prima di Verdi. Genesi e fonti dell'«Amleto» del 1865 (>), «verdiperspektiven», 1, 2016, pp. 43-66,

e studierà i seguenti saggi sulla prima versione e su quella corrente di Mefistofele:

Emanuele  d’Angelo, Rivolta pazza (>), in Arrigo Boito, Il primo «Mefistofele», a cura di Emanuele d’Angelo, Venezia, Marsilio, 2013, pp. 7-49; Michele Girardi, Mefistofele Triumphant – From the Ideal to the Real, in Oxford Handbook of Faust in Music, a cura di Lorna Fitzsimmons e Charles McKnight, Oxford, Oxford University Press, 2018, pp. 317-342, nella versione italiana (>).

Chi vuol dare l’esame non avendo frequentato, aggiungerà le letture seguenti:

David Lawton, On the “Bacio” Theme in “Otello” (>), «19th-Century Music», vol. 1, n. 3, Mar., 1978, pp. 211-220; Michele Girardi, Fonti francesi del «Falstaff» e alcuni aspetti di drammaturgia musicale (>), in Arrigo Boito, atti del convegno nel centocinquantesimo della nascita (Venezia, 1993), a cura di Giovanni Morelli, Firenze, Olschki, 1994, pp. 395-430 («Linea veneta, 11») e Johannes StreicherOpera buffa e commedia dell’arte in Boito (>), ivi., pp. 453-472.. Michele Girardi, Un sorriso aggiunge un filo alla trama della vita (>), in Falstaff di Verdi, Torino, Teatro regio, 2001

 

Tutti poi renderanno omaggio alla grandezza umana di Arrigo Boito leggendo la sua lettera a Camille Bellague sulla morte di Verdi, 19010407 (>).

 

 

20181207

 

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Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2