Il capolavoro di Bizet è stato analizzato nel contesto del sistema produttivo dell’opéra comique e del teatro musicale francese in generale, ma anche in relazione ad alcune opere successive che la critica ha legato, in modo più o meno pertinente, ai suoi esiti poetici e drammatici, da Otello di Verdi (1887) a Cavalleria rusticana (1890), Pagliacci (1892) fino a Tosca (1900).  Normalmente si suole riconoscere al prologo (>) di Pagliacci (1892) la funzione di ‘manifesto’ del cosiddetto ‘verismo’ (>) e a Cavalleria rusticana (1890 >) il ruolo di capofila di un presunto movimento estetico nel teatro musicale, che trova nell’opera letteraria di Giovanni Verga il suo mentore così come il ‘naturalismo’ francese si richiama a Émile Zola (>). Nel corso si è formulata una valutazione meno ristretta dei presupposti drammaturgici ed estetici del verismo e del naturalismo (>) distinti dal realismo (>), e visti sostanzialmente come un filone all’interno di una più ampia ricerca di verità drammatica che impregna l’arte europea del tempo.

 

 

NB: il segno > rinvia a un collegamento ipertestuale, solitamente un documento in formato pdf; * segnala che il documento è disponibile a scopo di studio (rivolgersi al docente) e/o consultabile nelle biblioteche del polo cittadino; W_I rinvia alla voce di wikipedia in italiano (E in inglese, ecc.);

 

20181210

 

 

Per sostenere l’esame la / il candidata / o che avrà seguito le lezioni (gli argomenti trattati si trovano qui >) dovrà conoscere per sommi capi la storia dell’opera europea nella fin de siècle valendosi del manuali di

Fabrizio Della Seta, Italia e Francia nell’Ottocento, Torino, edt, 1993 e Guido Salvetti, La nascita del Novecento, Torino, edt, 1991 (per la parte che riguarda il primo Novecento italiano),

traendo indicazioni di base da

Michele Girardi, Opera e teatro musicale, 1890-1950 (>), e in particolare Opera fin de siècle, pp. 1-4, Sviluppo della tradizione, 1850-1950, pp. 5-10,

e riferendosi ai sussidi presenti nelle pagine del corso, anche per familiarizzare con i dati biografici e essenziali sulla vita e l’opera di Georges Bizet, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Francesco Cilea, Umberto Giordano, oltre a quelli di Verdi e Puccini:

Cataloghi, diagrammi, audio-visivi vari (>) e I compositori e il loro repertorio, per gli autori presi in esame nel corso (>).

Il candidato si documenterà sul ‘verismo’ come corrente estetica studiando: 

Adrana Guarnieri Corazzol, Opera e verismo: regressione del punto di vista e artificio dello straniamento, in Ruggero Leoncavallo nel suo tempo. Atti del Convegno internazionale di studi su Ruggero Leoncavallo, a cura di Jürgen Maehder e Lorenza Guiot, Milano, Sonzogno, 1993, pp. 13-31; Virgilio Bernardoni, Le “tinte” del vero nel melodramma dell’Ottocento (>), «il Saggiatore musicale», vol. 5, n. 1, 1998, pp. 43-68; Andreas Giger, Verismo: Origin, Corruption, and Redemption of an Operatic Term (>), «Journal of the American Musicological Society», vol. 60, n. 2, 2007, pp. 271-315; Adrana Guarnieri Corazzol, Opera e verismo: un curioso connubio (>), in Cavalleria rusticana-Pagliacci, Cagliari, Teatro lirico, 2009, pp. 32-41; Michele Girardi,Verismo? (>), «Classic Voice», n. 222, novembre 2017, pp. 25-28.

Dovrà inoltre conoscere i seguenti libretti

Otello, 1887  (>); Cavalleria rusticana, 1890 (>); Mala Vita, 1892 (>); Pagliacci, 1892 (>) Andrea Chénier, 1896 (>);  Tosca 1900 (>),

oltre a quello di Carmen nell’edizione fedele a quella della première, senza tagli e provvista di un’utilissima guida musicale a questo capolavoro:

Carmen: libretto e guida all’opera, a cura di Emanuele Bonomi, «La Fenice prima dell’opera», 4, 2012, pp. 45-152 (>).

Su Carmen studierà i titoli seguenti:

Winton Dean, Georges Bizet [1975], Torino, edt, 1980: capp. 11. Carmen, 12. Evoluzione e personalità musicale, Appendice: Il culto dei maestri in Francia (>); Michele Girardi, La libertà è un destino (>), «La Fenice prima dell’opera» cit., pp. 13-26 e Tommaso Sabbatini, Metamorfosi di Carmen tra Parigi e New York: da Célestine Galli-Marié a Vicki Baum (>), ivi, pp. 27-44; Hugh Macdonald, Georges Bizet, Oxford, Oxford University Press, 2014 (>), pp. 209-269.

Valendosi, in guisa d’introduzione, della celebre Inattuale di Friedrich Nietzsche:

Friedrich Nietzsche, Il Caso Wagner [Der Fall Wagner, 1888] (>), in id., Opere, ediz. italiana condotta sul testo critico stabilito da Giorgio Colli e Mazzino Montinari, vol. vi, tomo iii, Milano, Adelphi, 1970, pp. 7-9.

Approfondirà infine la conoscenza di Cavalleria rusticana, Pagliacci, Andrea Chénier e Tosca:

Leoš Janáček, Cavalleria rusticana (1892, >) Michele Girardi, Cavalleria Rusticana, in The New Grove Dictionary of Opera, 4 voll., London, Macmillan, 1992; i: pp. 780-782 >, vers. italiana >), ad vocem; Virgilio Bernardoni, Il modello «Cavalleria»: Mascagni e l’opera veristica (>), «Quaderni della Fondazione Donizetti»,  n. 5, 2006, pp. 25-38; Michele Girardi, «Pagliacci»: la realtà allo specchio (>), in Pagliacci di Leoncavallo, Torino, Teatro regio, 2017, pp. 15-38; Id., «Omnia vincit Amor»: Un dì all’azzurro spazio  (>), in Andrea Chénier di Giordano, Milano, Teatro alla Scala, 1, 2017, pp. 89-97; Id., ... «come la Tosca in teatro»: una prima donna nel mito e nell’attualità (>), in Tosca di Puccini, Palermo, Teatro massimo, 2017, pp. 37-63.

Chi voglia dare l’esame non avendo frequentato, aggiungerà le letture seguenti:

Lorenzo Bianconi, Introduzione a La drammaturgia musicale (>), a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, il Mulino, 1986, pp. 7-51; Giorgio Ruberti,  Il Verismo in musica: origine, evoluzione e caduta di un concetto (>), «Studi musicali», nuova serie, i, 2010, n. 2, pp. 469-497; Andreas Giger, «Svesti la giubba», or, Uncloaking the Genesis of «Pagliacci» (>), «19th-Century Music», vol. 41 n. 3, spring 2018, pp. 225-251.

 

 

 

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Corsi: 1997-98, 1998-99, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003-ab, 2002-2003-2, 2003-2004-ab, 2003-2004-2